Buon Natale...di sangue!

#trentapaginechristmasedition

Giuro: io e Rebecca non volevamo fare i Grinch della situazione. Tutti i precedenti articoli che esulano dal gioioso clima natalizio sono stati creati per dare un'alternativa creativa, nulla di più. Vuoi che, quest'anno, il Natale è meno sentito che mai, vuoi che, per ovvie ragioni, il morale non sia alle stelle, forse ci sarebbe stato un bisogno maggiore di polvere di stelle. Ma siamo esseri umani che, da adulti, viaggiamo sull'onda delle nostre responsabilità e incazzature quotidiane, quindi un po' di sano cinismo ce lo meritiamo. Ci meritiamo l'alternativa black, che ci appartenga intrinsecamente oppure no.

Perché, parliamoci chiaro, questo anno ci ha regalato un milione di opportunità per essere diversi. Non è stato di certo un dono quello che ci ha portato in termini di pandemia, solitudine, isolamento, problemi economici imponenti e la paura del domani in un mondo in cui tutto si compra, questo proprio no; il dono è stato unicamente quello del respiro. Ma sembra che, abituati come siamo all'apnea, che stordisce il pensiero con la carenza d'ossigeno, una volta liberi, anche se forzatamente, dagli ingombri abbiamo lo stesso problema di chi si trova ad alta quota: gira la testa.

Sembra un horror quest'anno: passato l'entusiasmo delle videochiamate, del corso di cucina online, dei tutorial di chitarra per principianti e delle challenges di allenamento, eccoci qui a brindare con l'albero di Natale, come fossimo alla famosa festa dei film dell'orrore americani, dove c'è aria di mattanza e aspettiamo lo jumpscare di turno, adrenalinico e tremendo. Che poi, chissà cos'altro avremmo da aspettarci!

Sul filone delle alternative oggi vi propongo qualcosa che unisce due cose che non mi dispiacciono assolutamente: l'horror (diciamo pure che lo inserisco nelle cose essenziali della mia vita come la palestra e gli infusi caldi) e il Natale.

Al contrario dei titoli cinematografici, i libri horror a tema natalizio non sono moltissimi e vanno selezionati con grande cura, data la specificità.

Quindi, accantonati i soliti Mamma ho perso l'aereo (che quest'anno, avendo lo stesso taglio di capelli della mamma di Kevin McAllister in fase di ricrescita, non guarderò neppure per sbaglio per non sentirmi una ultratrentenne-quasi quarantenne degli anni '90, dati i miei 34 anni scarsi) e Una poltrona per due, di cui credo tutti abbiamo le palle di Natale piene, se siamo tutti d'accordo spegnerei la tv. E proporrei qualche titolo, da acquistare oggi stesso in ebook, se non lo possedete, così che il lockdown non fermi la vostra sete di lettura!


Uno stupido angelo. Storia commovente di un Natale di terrore (di Christopher Moore): edito nel 2004, ancora risulta un libro vendutissimo. Potrete scoprire con i vostri occhi cosa succede a Joshua, bambino californiano che ha avuto la sventura di vedere con i propri occhi Babbo Natale ucciso da un colpo di vanga.


Un delitto per Natale (di P.D. James): grandiosa giallista, ci regala questa raccolta di quattro racconti recente, del 2016. Troviamo in successione questi titoli: Un delitto per Natale, Un omicidio così banale, L'eredità Boxdale, Dodici indizi per Natale.


Schegge per un Natale horror (autori vari): se vi piace quella calda miscellanea di penne diverse, non potete perdervi questa raccolta di sessanta perle edita da Dunwich Edizioni, del 2013. Ogni autore, con il suo diverso stile, saprà spaventarvi a suo modo! E lo trovate a un prezzo ottimo davvero.


Adesso, miei cari, non avete scuse: se proprio dovete provare qualcosa di nuovo, che sia l'adrenalina dell'insolito!

Buon Natale a tutti e, mai come oggi, stay scared.







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