Consigli spiccioli per autori esordienti

Aggiornato il: 5 set 2020

Con una sorpresa da parte nostra.

Italiani: popolo di navigatori (del web) e scrittori. Non so perché, ma mi viene da leggerlo con la voce di Paolo Bonolis.

Oggi vi abbiamo preparato una sorpresa che spero sia a voi gradita: da settembre aggiungeremo alle nostre cinque rubriche uno spazio completamente dedicato agli scrittori esordienti o che, pur avendo già pubblicato, hanno voglia di far conoscere il loro lavoro. La rubrica si chiamerà La pagina bianca e ospiterà a cadenza quindicinale gli scrittori da noi selezionati, dei quali verrà recensito il lavoro, letto con cura.

Sperando che questo omaggio alle opere prime (e non), sebbene sia ancora in costruzione, vi sia gradito, vi lasciamo qualche consiglio spicciolo per scrivere bene e avere la possibilità di migliorarvi. Del resto, come disse Michelangelo a 87 anni, "sto ancora imparando"; questa dovrebbe essere la filosofia di ognuno, di fronte al proprio percorso, soprattutto emotivo e professionale.


Leggete tanto.

Sembra stupido ma, chi non legge, non scriverà mai bene. E non avrà nemmeno concezione dell'originalità o meno della sua idea. Del resto, è stato scritto tutto di qualsiasi argomento, rubare con gli occhi, rielaborarlo con il proprio stile e modificarlo in modo che non si tratti di plagio è quanto di più assennato possa fare uno scrittore alle prime armi.


Occhio allo stile.

Rileggere e ricontrollare è d'obbligo. Ci sono scrittori che passano anni e anni a buttare giù il proprio manoscritto per trovare la miglior forma dello stesso. Per una correzione professionale ci sono gli editor che "fanno il lavoro sporco" ma, se non avete intenzione di pagare, fatelo leggere a un amico che legge molto e che ha la nomina di superpignolo.


Fate esercizi di scrittura.

A poco prezzo si trovano dei libri sull'argomento. Vi consentono di mettervi di fronte alla pagina bianca, cartacea o virtuale che sia e, tramite una traccia, danno modo di poter creare nella comodità di casa le vostre storie.


Levatevi la spocchia.

Questo dovrebbe essere il punto uno, in realtà. Tutti vorrebbero essere visibili e famosi, ma non tutti hanno il talento o le possibilità necessarie. Che abbiate pubblicato in una grande casa editrice, vi siate autopubblicati, abbiate scritto il libro del secolo o la lista della spesa, l'umiltà è ciò che vi serve per crescere in tutti gli ambiti, soprattutto in questo. Bisogna accettare una critica tanto quanto un complimento e, soprattutto, realizzare che essere aspiranti artisti o professionisti in erba non vi rende migliori di nessuno. Difficile da accettare come una mattonata sulle gengive a tradimento, ma dovete farci i conti.


Affidatevi a chi non chiede soldi. E aspettate la seconda possibilità.

Delle due, Alessandra ha pubblicato il suo primo libro a pagamento, per totale inesperienza. All'epoca, senza master in Editoria e senza seconda laurea, aveva in mano solo la penna. La prima offerta venne da una nota casa editrice a pagamento e accettò, ma le proposte furono diverse, di cui due provenienti da case editrici piccole, disposte ad investire. Non solo non è convenuto, ma le promesse sono state mantenute fino ad un certo punto. Sappiate aspettare e, se dovete spendere i vostri soldi, fatevi valutare il manoscritto da persone competenti, che vi forniscono una scheda tecnica corredata non solo dei punti di forza ma anche di debolezza, sui quali poter lavorare. Quelli sono soldi ben spesi.


Portate con voi l'occorrente e create.

La routine di tutti: lavoro, famiglia, vita sociale (per quel che si può). Il tempo libero è poco e spesso si calcola come un dispendio di energie vitali lo scrivere, ma non è così. In realtà, è come la palestra: uno sforzo che porta a scaricare le frustrazioni della giornata. Passeggiate se potete, portate con voi un taccuino e godete dei vostri pensieri in tranquillità.

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