Focus on: American Psycho

Aggiornamento: 16 set 2020


Autore: Bret Easton Ellis

Anno di pubblicazione: 1991

Edizione italiana di riferimento: Einaudi, 2014

Collana: super ET

N. di pagine: 522


Attenzione: questo libro non è adatto a cuori sensibili abituati a coccolarsi con classici che, sia che posseggano un lieto fine sia che celino una tragedia, non hanno niente a che vedere con questo romanzo cult ultramoderno, ricco di assoluto terrore e follia... ma a Rebecca piace lo stesso perché è "bipolare".

Alessandra lo considera, come immaginabile dalla presentazione nei precedenti articoli, uno dei suoi libri preferiti, indiscutibilmente, perché c'è tutto quello che dona adrenalina.

American Psycho viene eiaculato (per omaggiare una delle tematiche ricorrenti del libro) dalla penna geniale di Bret Easton Ellis, scrittore e sceneggiatore statunitense poco più che cinquantenne, nel 1991, all'alba di un decennio che ancora porta i segni del precedente, degli anni dell'"io" partoriti dagli anni della "massa", decennio di cambiamenti estetici e umani oltre che economici.

Lo scrittore ci dona lo scenario di una New York altolocata e sobria nella seconda metà degli anni '80, porgendoci il ritratto di una società ricca e possidente, gonfia di putrescenza nascosta dietro un profumo costoso. Il protagonista è il giovane e rampante ventisettenne Patrik Beatman, narratore della sua stessa vita, divisa in due metà diametralmente opposte separate nel libro in capitoli che narrano le situazioni più varie in cui ha luogo la sua esistenza.

Da una parte, che è anche quasi unicamente la prima parte del romanzo, vediamo un giovane lupo di Wall Street che guadagna così tanto da potersi permettere veramente di tutto: conoscitore di griffe sia di abbigliamento che di qualsiasi altro prodotto (descritti minuziosamente così come le persone che incontra), frequentatore di locali assolutamente esclusivi dove la prenotazione è d'obbligo anche mesi prima, Bateman incontra quotidianamente persone prive di valori, come i suoi colleghi, talmente vuoti nei rapporti da scambiarsi l'uno con l'altro senza riconoscersi. La sua fidanzata non è altro che una bambola da esibire perché quotata da molti uomini della società bene e con lei si presenta nelle occasioni ufficiali così da suscitare invidia ed ammirazione.

Tuttavia, nonostante si narrino nei primi capitoli spezzoni di vita ordinari, il lettore viene preso in ostaggio da un senso di interdizione, perplessità e costante crescita di tensione, poiché, pagina dopo pagina, Bateman si abbandona a pensieri ad alta voce e invettive contro chi incontra di una brutalità sconcertante. Finché non si presenta, una notte, per lo psicopatico bipolare che si intuisce da subito, uccidendo in maniera violenta e immotivata un senzatetto. Così, capitolo dopo capitolo, il protagonista si abbandona ad atti sempre più cruenti ed efferati contro poveri innocenti che infastidiscono immotivatamente la sua vita, a orge e atti sessuali fini allo stupro e alla tortura, ad abuso di alcol e cocaina.


Lo scrittore ha avuto sufficiente genio da far salire la tensione in modo assolutamente magistrale, in un crescendo che quasi esplode in un turbine di efferatezza che da il capogiro alle persone abituate ad avere a che fare con una storia dove ogni azione è motivata. Del resto, come si evince dal titolo, American psycho non è la storia di una vendetta o di una follia sopraggiunta per qualche ragione, ma cova in se una motivazione illogica, esattamente come gli atti compiuti da Bateman, che non si accontenta dei senzatetto ma arriva a compiere azioni terribili su amanti, amici, bambini e animali.

Senza dubbio, è un romanzo da leggere: la penna di Bret Easton Ellis racconta molto molto di più delle azioni del protagonista, racconta una società votata al vuoto esistenziale che non si può colmare in altro modo che con la capacità di sgomitare per farsi notare, dove la superficie e l'apparenza soffocano ogni rimorso della coscienza personale e collettiva, dove si può splendere anche se si è un vuoto contenitore.

Il libro è reperibile in qualsiasi canale, sia online che nelle librerie.

Aspettiamo di sapere cosa ne pensate!


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