Focus on: Buio

Aggiornamento: 16 set 2020


Autore: Dacia Maraini

Anno di pubblicazione: 1999

Edizione di riferimento: BUR Rizzoli, 2000

Collana: BUR contemporanea

N. di pagine: 224


In ottantatré anni di splendore, di cui cinquantotto consacrati alla scrittura (dal suo esordio con La vacanza del 1962), la scrittrice toscana di nobili origini ha regalato al suo paese venti romanzi, quasi altrettante raccolte di racconti, una decina di sillogi poetiche e poi ancora diverse sceneggiature, saggi, racconti per bambini. È sicuramente una delle scrittrici più fortunate e prolifere della letteratura italiana e, innegabilmente, la qualità del lavoro svolto in questi decenni non ha mai tradito le altissime aspettative di editori e lettori. Una vera perla, noir e intimista; le sue opere sono un connubio di vita vera e fantasia, fatti di cronaca romanzati, vita personale sotto mentite spoglie, dove il minimo comune denominatore è un lavoro sottile, preciso a livelli clinici e magistrale sulla sfera introspettiva di ogni personaggio. Vestiti, luoghi, gesti, la loro descrizione risulta essere un insieme di incastri perfetti che trasportino il lettore nel vivo della storia, facciano immaginare ogni singolo dettaglio e, conseguenzialmente, lo facciano vivere il racconto. Il successo di Dacia Maraini è dato dalla mescolanza di questi fattori in ogni opera, così da garantire un jackpot continuo, un reinventarsi pur mantenendo lo stesso stile che mantengono il lettore fedele.

Buio è stato il romanzo vincitore del premio strega del 1999; si tratta di una serie di racconti dove, come detto in precedenza, cronaca nera vera e romanzo trovano un modo di coesistere perfetto. Questo si ripeterà poi nel 2012 con la raccolta L'amore rubato, una raccolta di otto racconti incentrati sulla violenza fisica e psicologica su donne di tutte le età, vittime di abusi, stupri, omicidi, orchi.

Buio è incentrato sulle vicende di diversi personaggi, tutti fragili, tutte vittime della violenza propria o altrui, della bestia che alberga in loro o nelle persone vicine, o in perfetti sconosciuti che incontrano il loro destino. Sono "casi" sulla scrivania del commissario Adele Sòfia, donna intelligente e svelta nel risolverli che, in presenza di chi legge, ne sbroglierà dodici. Raccontati con una naturalezza sconvolgente, questi "casi" di efferata violenza ingiustificata non risparmiano donne, uomini e bambini, questi ultimi preda prediletta dagli orchi descritti, all'apparenza sempre uomini ordinari, vicini di casa, padri di famiglia, professionisti incensurati, in gradi di regalare sevizie, torture e morte come fosse una cosa normale.

Nelle pagine incontriamo bambini stuprati da sconosciuti, venduti dai propri genitori o nonni come prostitute o carne da macello, abusati da infermieri nonostante comprovati casi di malattie mentali, picchiati e violentati dal proprio padre sotto gli occhi impassibili della madre, turiste che vedono trasformare la propria escursione felice nel giorno della loro morte da parte di insospettabili, suore incinte dopo una violenza efferata, mogli stuprate e picchiate dal marito davanti a sconosciuti per diletto. Ma tutti i corpi, vivi o morti, hanno una storia; agli occhi della scrittrice, la dignità del personaggio è la prima cosa da regalare al lettore, il racconto della vita, anche se abusata, è ancora più valoroso di quello della morte; è questa la motivazione per cui Adele Sòfia riesce a dare la giusta punizione a tutti i colpevoli, sotto gli occhi del suo collega Marra, o dei giornalisti collaboratori. La donna rappresenta l'occhio di una giustizia che non sempre, purtroppo, arriva a compiere il suo scopo, ma con il suo personaggio dona qualcosa completamente sconosciuto alle vittime di tali situazioni ordinarie nelle pagine di cronaca nera: la speranza. Quella di arrivare a capo di indagini così delicate, nonostante tutta la difficoltà mostrata nel romanzo, in modo da dare dignità e rispetto a chi non ha potuto difendersi dai mostri.

La Maraini proietta in questa eroina moderna, ordinaria nella vita e nell'aspetto, la necessità di trovare spirito di giustizia e compassione, gli ingredienti necessari perché chi legge non resti passivo di fronte al lato marcio della vita.

Consigliato anche a chi non ha pelo sullo stomaco e le lacrime facili. Se siamo in grado di reggere l'invasione di notizie cruente a cui siamo esposti sui social, se siamo in grado di far parte di questa perversa giostra di voyeurismo su cui tutti saliamo, tornando nel 1999 vediamo come questa raccolta di racconti racchiuda una serie di anticipazioni del mondo di oggi, raccogliendo, appunto, fatti purtroppo successi in ogni decennio.

È una giostra macabra della vita, descritta in modo straordinariamente umano.

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