Focus on: Candore

Aggiornamento: 16 set 2020


Autore: Mario Desiati

Anno di pubblicazione: 2016

Edizione di riferimento: Einaudi

N. di pagine: 219


Noi di trentapagine notoriamente non discriminiamo nessun libro, nessun genere e nessun autore. Ci occupiamo di cose più o meno recenti, "a sentimento": in effetti, è difficile che, tra i nostri Focus on, si trovino libri recenti, quasi impossibile che se ne trovino di recentissimi. Candore di Mario Desiati ha quattro anni, ha rubato all'autore tre anni per la stesura e, dalla mole di informazioni reali contenute, l'autore stesso deve aver impiegato un gran numero di ore per la ricerca delle stesse.

Perché questo libro non è solo la storia di un uomo e della sua ossessione per l'erotismo e la pornografia, ma una vera e propria gita lungo i sentieri dell'evoluzione di quest'ultima in Italia attraverso gli ultimi trent'anni. Martino Bux è un italo-albanese che nella vita ha scelto di fare ben poco: fuggito dal suo paese del sud Italia, dove suo padre ancora cerca di far pace con il proprio paese d'origine, l'Albania, si trasferisce a Roma con un unico chiodo fisso, quello del mondo pornografico e di tutto ciò che ne sia affine.

Per alimentare la sua ossessione, non solo rinuncia agli studi, ma divide la sua vita tra lavori degradanti e lavori in nightclub equivoci dove tenta di sentirsi finalmente a casa. Del resto, il personaggio di Bux rappresenta un uomo apatico, per nulla eccitato ed eccitante, emotivamente spento, illuminato dalla fioca luce di un sesso che è unicamente idealizzato, presente nelle sue fantasie più perverse. Difatti, Bux trasforma le sue reali relazioni in feticci della sua ossessione: accompagnandosi o innamorandosi sempre dello stesso tipo di donna, rispettabile, a tratti austera e perbenista, sogna di vedere l'oggetto del proprio amore come l'oggetto della propria fissazione, paragonando le ragazze a pornostar in voga o decadute per somiglianza fisica, fantasticando su come queste possano stare bene con le autoreggenti, il reggicalze, il latex. Le pornostar presenti all'interno delle sue fantasie, a parte quelle che riesce ad incontrare di persona, sono realmente esistenti o esistite, per questo si può dire che Desiati, tramite il personaggio del triste e piatto Martino, ricostruisca storicamente il cambiamento dell'industria pornografica e dei gusti dell'uomo medio italiano, dagli anni Novanta ad oggi, attraverso gli occhi di un erotomane sempre a caccia dell'ultimo ritrovato in merito: dai club scambisti alle live cam, dai siti dove comprare le videocassette all'avvento dello streaming, dai locali colmi di stripper mercificate a poco prezzo ai distributori automatici sostituenti i sexy shop. E Bux, in ognuno di questi "miracoli del progresso", ha fatto la sua parte a livello lavorativo, per mantenersi e mantenere la sua mania. I personaggi che gli gravitano intorno sono tutti emblemi decadenti di un'umanità dove il porno ha donato e tolto molto: dalle donne, quali Fabiana (amore della sua vita) o Luisa, perse a causa della sua fissa, a Cinzia Conti, pornostar che, facendolo lavorare nel suo locale, gli cambierà la vita, così come il produttore di film pornografici Roberto Parsi, il localaro Mimmo, prima cruda esperienza negli strip club, Lacuna Wings, attrice porno che realizza il suo più grande desiderio, e così via. Nonostante i fantasmi del passato spesso si scontrino con lui enfatizzandone l'umanità, Martino Bux rimane un personaggio schiacciato dalla sua ossessione, che lo rende piatto, ripetitivo, eppure così colmo di bisogni che rende empatico anche il più pudico, cattolico, perbenista dei lettori. Bux colma con il bisogno di porno il bisogno di vivere una propria vita lontana dai suoi retaggi famigliari e culturali, esorcizza con il sesso esplicito i fantasmi delle sue origini, si bastona davanti allo spettatore come un masochista ma, alla fine del libro, una volta chiuso, ripensando a tutto, scopriamo in lui la dignità che si cela dietro qualsiasi altro uomo. Nonostante il suo evidente, ossessivo e continuo bisogno di decadenza, Martino Bux è testimone di una solitudine crescente che appartiene a molte persone, è il testimonial di un'umanità colma di bisogni inconfessabili che, in lui, si manifestano davanti al lettore come chi non ha niente da perdere.

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