Focus on: Good Omens. Le Belle e Accurate Profezie di Agnes Nutter, Strega

Aggiornato il: mag 10


Autore: Neil Gaiman, Terry Pratchett

Titolo originale: Good Omens: The Nice and Accurate Prophecies of Agnes Nutter, Witch

Anno di pubblicazione: 1990

Edizione italiana di riferimento: Mondadori, 2017

Collana: Oscar fantastica

N. di pagine: 381


La band che ha fatto la storia della musica.

Due autori che hanno reso grandiosa la storia del mondo comics, uno dei quali ha rivoluzionato l’immaginario relativo a dèi ed esseri soprannaturali.

Il libro che ha fatto da sfondo alla “narrativa fantasy” di ogni tempo.

Sommate Neil Gaiman e Terry Pratchett, i Queen e l'Apocalisse e ne uscirete, 381 pagine dopo, piegati in due dalle risate e con alle spalle le ore di lettura più spassose, riflessive, inquietanti, logiche, sacre, profane e senza senso migliori della vostra vita.

Per chi dice che l’Armageddon sia solo un film con Bruce Willis (per il quale ancora ci piango la notte) be', è evidente che non ha mai letto Good Omens. L'improbabile amicizia tra un angelo perfettino e amante dei libri rari e un demone casinista e sarcastico che dura per ben seimila anni – dal quel pasticcio della mela in un certo giardino, in effetti – trovando l'acme del loro legame proprio all'alba della fine dei tempi.

L'Anticristo è sceso sulla Terra: undici anni per crescerlo e insegnargli i fondamentali su quanto vada male questo mondo corrotto e falso; tre giorni per lasciare che acquisisca i suoi poteri e, insieme a un mastino infernale, creare il caos e la fine del mondo. Tralasciando un errorino di scambi di culle e suore sataniste pasticcione, perché non è che si può prevedere sempre tutto al 100%, non siamo mica Dio… ehm, come non detto. Comunque, tralasciando questo imprevisto imprevedibile, come in tutte le apocalissi che si rispettino non possono mancare loro, i Quattro Cavalieri, equipaggiati con moto da corsa ultimo modello, aggiornati per il terzo millennio in Guerra (una rossa corrispondente estera con la peculiare capacità di anticipare la sua presenza in posti dove poco dopo, guarda caso, finisce per scoppiare qualche conflitto), Carestia (AD di una catena di fast food costituito da cibo senza cibo che porta i clienti a una lenta morte per malnutrizione), Inquinamento (con le sue romantiche fantasticherie su fiumi ricolmi di plastica e rifiuti vari e materiali altamente dannosi e cancerogeni) e, immancabile, Morte.

Se poi il caos è pane per i vostri denti, mettete in mano a un ragazzino di undici anni il potere di distruggere un pianeta gestito da irresponsabili adulti e governi insabbiatori e vi troverete catapultati nei sobborghi campestri di una Londra di inizio millennio, centro nevralgico della catastrofe delle catastrofi, da cui non si scappa nemmeno volendo. Aziraphale e Crowley sono il legame tra mondo umano e divino (o satanico, scegliete voi) in cui l'eterna lotta tra bene e male – che dovrebbe trovare compimento nel grande conflitto predetto addirittura dalla migliore veggente al mondo, la Agnes Nutter delle Belle e Accurate Profezie, originali e precisissime dal 1656 – si risolve in una bolla di sapone. Cosa è bene e cosa è male? Se gli angeli accettano le armi, se il Paradiso non vuole evitare la guerra e le sue conseguenti vittime ma, anzi, vuole provocarla e vincerla, se gli arcangeli sono quanto di più vicino abbiamo ai governi approfittatori, dove potremmo trovare la salvezza?

In un rapporto perfettamente speculare tra personaggi eroi e villains, tra passato e presente, si gioca una trama carica di colpi di scena e umorismo sottile. Quattro ragazzini, di cui una sola bambina, caparbia e femminista, fronteggiano i quattro cavalieri. Anatema Device che trova l’amore in un dannivoro ingegnere informatico (lo vedete il legame tra nomi e professioni, vero?). E la vera perla di tutto il romanzo: l’Anticristo, al secolo conosciuto col nome di Adam Young, ovvero un giovane Adamo, con la passione per le mele, la cui scelta segnerà la fine del fine del mondo conosciuto e l’inizio di una nuova vita.

L'amicizia, mai come in questo libro si mostra come vero e unico motore e soluzione. L'amicizia tra angeli e demoni, che comprendono quale sia il vero scopo dell’esistenza e ciò per cui valga la pena combattere; quella del giovane Adam con i suoi compagni di scorribande; quella tra un cacciatore di streghe impostore e una medium dilettante (massaggiatrice all'occorrenza, ma non il giovedì); quella ancora più profonda, infine, tra la pronipote di Agnes e il pronipote di colui che l’ha mandata sul rogo.

L'amore che vince sul bene e sul male, indistintamente.

E non parliamo di storie melense, di frasi a effetto e morali da parabola evangelica. Parliamo della vita vera, probabile o meno che sia, e di una realtà parallela che, con un pizzico di fantasia e una grandiosa dose di ironia e umorismo, costruiscono la trama riuscitissima di un romanzo che vale davvero il tempo impiegato per terminarlo. Una scrittura veloce, precisa, coincisa e divertente, con riferimenti per tutti, strizzatine d'occhio al lettore e un Dio che si fa narratore di una storia in cui sa già tutto senza spoilerare niente e finendo anche per prendere tutti per il naso, Lui e il suo maledetto piano ineffabile.

L’Armageddon è vicino. Magari non con reattori nucleari che svaniscono e vengono sostituiti da carelle al limone. Magari non con la comparsa di Atlantide o con gli alieni che portano messaggi di pace e amore in perfetto stile hippie. Ma è vicina. E siamo stati noi umani a renderla così prossima.

Le musiche dei Queen, scelta di stile non da poco, accompagnano i viaggi in Bentley di Crowley e Aziraphale, in un tacito accordo secondo il quale se canta Freddy tutto diventa più sopportabile, anche la preparazione alla distruzione planetaria.

Leggetelo, perché fa ridere, fa pensare, fa emozionare. E ricordate: al peggio non c'è mai fine, quindi accendete la radio, chiudete i finestrini e urlate come i pazzi sulle note di Another One Bites the Dust...

E buona Apocalisse a tutti!

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