Focus on: Il veleno dell'oleandro

Aggiornato il: 16 set 2020


Autore: Simonetta Agnello Hornby

Anno di pubblicazione: 2013

Edizione di riferimento: Feltrinelli

Collana: Universale economica Feltrinelli

N. di pagine: 225


Il libro del nostro #focuson ci porta in una Sicilia che spazia nell'arco di decenni per raccontarci una storia che mescola l'antico e l'attuale, la luce e il buio, la castità e la perversione, l'amore e l'odio, il mistero e la sincerità; è così carico di opposti da risultare veramente avvincente e dal ritmo serratissimo. Leggendolo, non troverete un solo punto morto, ma tanta azione, sensualità, tenerezza, orrore e ricordo.

Questo romanzo ha un gusto davvero particolare: si apre come un romanzo sentimentale misto a un memoriale, continua come un giallo, sfuma nell'erotico, finisce degnamente sciogliendo ogni singolo arcano, tramite la voce di tre narratori che si alternano nel corso dei trentotto mini-capitoli per spiegare sia il passato che il presente, quali: donna Anna, anziana malata di Alzheimer che giace nel letto durante il racconto aspettando la morte; Bede, fedelissimo amico di famiglia e amante molto più giovane di lei; la nipote di Anna, Mara, primogenita di tre fratelli, cresciuta da Anna come figlia propria.

La storia è atipica già dal suo inizio: si apre con il funerale di due dei tre narratori, Anna e Bede, morti all'unisono in due posti diversi come annunciato e promesso. Tanto è forte e viscerale il legame tra i due che si definiscono insieme nuddu ammiscatu cu nenti, il nulla mischiato col niente, sottolineando così una natura assolutamente identica e un'unione che non può essere altro che naturale. Nel corso del romanzo, i due raccontano gli eventi passati che vanno man mano ad aggiungere importanti tasselli volti a dare un quadro completo delle ambigue situazioni che pervadono la storia che coinvolge i Carpinteri, padroni dell'immaginaria Pedrara e famiglia di Anna, e i Lo Mondo, famiglia di Bede, gestori insieme a una setta segreta e pericolosa di alcune serre che nascondono al loro interno un pericoloso segreto. Mara, nel suo racconto, è il personaggio che narra gli eventi riguardanti i pochi giorni al capezzale della vecchia zia, presa in moglie dal padre dopo la morte della madre naturale, Mariangela, sorella di Anna.

Orbitano intorno alle tre voci importanti personaggi ai fini della storia, dal presente e dal passato, che vanno a riordinare l'andamento della storia: Giulia, sorella di Mara, personaggio debole e sottomesso al violento marito Pasquale, parassita interessato agli introvabili gioielli di Anna da cercarsi durante tutto il racconto nella villa; Luigi, fratello delle due, sposato in seconde nozze all'avvenente arrampicatrice sociale Natascia, padre di Thomas, nuovo alle esperienze omosessuali; Viola, figlia di Mara e Alberto, conduttore televisivo e padre assente oltre che ex marito infedele, malata di anoressia e morbosa nei confronti del proprio cugino. E, infine, Tommaso, marito di Anna, morto da decenni ma unito in modo particolare e morboso sia a Bede, bisessuale, che alla moglie. Espandendo il cerchio, c'è anche la setta, che governa le terre della famiglia Carpinteri e preme affinché i nipoti si allontanino dalla villa, arrivando a minacce molto poco velate.

Il ritmo del racconto, sempre incalzante, porta a leggerlo tutto d'un fiato. Non sono presenti banali sentimentalismi, eppure c'è tutta la gamma delle emozioni umane: la passione, il desiderio, l'amore, la rabbia, l'odio, la paura, la tristezza e la gioia. Condito di un alone di ambiguità che non infastidisce perché dato in dosi crescenti, lo consigliamo a chi ama trovare in un libro una storia scorrevole e ricca di colpi di scena.

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