Focus on: Io e te


Autore: Niccolò Ammaniti

Titolo originale: Io e te

Anno di pubblicazione: 2010

Edizione italiana di riferimento: Einaudi, 2010

Collana: Stile libero BIG

N. di pagine: 117


Ritorniamo a spolverare la nostra tanto amata libreria, dove possiamo trovare le ultime novità fresche di stampa, ma anche tesori preziosi conservati negli anni. Come già detto molte volte, amiamo riscoprire titoli che hanno avuto successo anni fa, perché con estrema facilità potrebbe rientrare nella categoria dei volumi comprati e abbandonati, o letti e non ricordati. Come risaputo, a noi piace ridare dignità a una perla scurita dal tempo e dallo sgomitare delle novità che ne offuscano la memoria.

Oggi vi proponiamo un racconto abbastanza breve ma di un'intensità unica, Io e te di Niccolò Ammaniti. Il motivo del riscontro sempre positivo con la critica di questo splendido autore romano, vincitore dello Strega 2007 con il romanzo Come Dio comanda, è assolutamente chiaro: tralasciando il perfetto funzionamento della trama a livello formale, Ammaniti crea la condizione giusta per vivere tutta la gamma di emozioni che offre la stessa, senza poterne trascurare una singola. Per chi ha letto anche solo parte della sua bibliografia, questo concetto si palesa in modo fulmineo nella mente: la dimensione emotiva in cui i suoi romanzi immergono il lettore, ben bilanciati in ogni ingrediente, dagli antefatti al climax, è coinvolgente in maniera totale ed esclusiva.

Io e te racchiude in sé, nella sua brevità, un concetto comune a tutti gli esseri umani: la difficoltà nella crescita, a livello sociale e personale. Lorenzo è un adolescente tipico, un personaggio comune e ordinario che, nel corso del racconto, ci mostra quanto per lui il contrasto tra il voler stare solo per paura di non essere accettato e il desiderio stesso di accettazione sia il motore (e il conflitto) in cui si muove la sua giovane vita. Se all'inizio lo vediamo come un solitario ragazzo con un campo limitato a sé stesso, con il passare delle pagine vediamo questo campo allargarsi e mostrare quanto la voglia di essere uguale agli altri, nonostante i genitori ritengano che non sia così, sia pregnante come in ogni ragazzo. Questo è il motivo per cui dirà la bugia attorno alla quale ruoteranno le azioni di diversi giorni: Lorenzo fa finta di essere invitato in settimana bianca da un gruppo di ragazzi della sua scuola per rendere felice una madre apprensiva, ma trascorrerà quei giorni nella sua organizzatissima cantina, a tre piani di distanza della famiglia. Un piano audace, quasi impensabile da realizzare per i ragazzi della sua età. Qualcosa però disturba la sua quiete poco dopo essersi sistemato: il ragazzo dovrà fare i conti con la sorellastra Olivia, figlia avuta dal padre nel suo precedente matrimonio, tossicodipendente, senza fissa dimora, abbandonata da tutti. Lorenzo cresce improvvisamente nei giorni in cui divide quello spazio angusto con la sorella: vede il corpo nudo di una donna, se ne prende cura durante le crisi di astinenza che l'attanagliano, impara la responsabilità e la cura. Con estrema tenerezza, Ammaniti ci pone davanti una realtà cruda, quella di due solitudini, una ovattata, l'altra devastata, che sono unite dal sangue e dalle circostanze. Il passato sembra tremendo finché non sono loro a ricordarlo stando insieme, il presente, fatto di presenze genitoriali ora aleatorie ora pressanti, sembra non poter influire su un rapporto così delicato e intenso come quello che viene a crearsi nel giro di poche ore tra i due fratelli litigiosi, inteneriti l'uno dall'altro, infastiditi dalla presenza altrui eppure bisognosi di cercarsi, pur rivedendosi per la prima volta dopo anni.

Questa è un storia "da bere" in due ore, meravigliosa, godibile e commovente. Senza che ci siano smielate pagine colme di amore fraterno, Ammaniti ci racconta quanto è dura crescere, indipendentemente da come sia la famiglia, e di come la solitudine appartenga a tutti gli esseri umani, a prescindere dall'età.

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