Focus on: La dea che è in te


Autori: E. Foly e B. Coates

Titolo originale: You goddess!

Anno di pubblicazione: 2020

Edizione italiana di riferimento: Sonzogno, 2020

N. di pagine: 340


Anni e anni di lotte di donne per le donne per arrivare al 1991, quando due soubrettes cantavano questa "canzoncina" che in Italia ha spopolato:

C'è chi dice che l'amore oggi è in trasformazione Tipica mentalità, manager di società C'è chi insegue una carriera, poi a casa è cameriera C'è chi muore dall'invidia, chi lavora nei mass media
Ma che vita vuoi, in che mondo sei
Siamo donne, oltre le gambe c'è di più...

Ogni volta che ci ritorna in mente l'ultima riga della strofa presente, ci vengono abbastanza brividi: si possono riassumere in modo così becero secoli di squilibri? Cerchiamo sempre di non esternare la nostra natura femminista in nome della parità tra esseri umani ma, sempre più spesso, ci rendiamo conto che lo svantaggio è super reale e, la maggior parte delle volte, sono le donne, interiorizzando stereotipi del patriarcato, a far apparire le battaglie delle altre donne poco adeguate ai fini del quieto vivere. In realtà, tutto quello che serve al mondo femminile è lavorare quotidianamente sul proprio ruolo per poterlo cambiare, sulla propria valenza di essere umano non inferiore a nessuno. La lotta di ognuna è la lotta di tutte. A volte, la necessità di tirarsi fuori da una situazione di stallo in cui questo non può avvenire è il confronto, il trovare dei modelli a cui rapportarsi; le sfaccettature della femminilità sono così tante da potersi perdere e non si può categorizzare nessuna persona in pregi e difetti, punti di forza o debolezze. La questione è troppo complessa.

Negli ultimi anni, l'esigenza di focalizzarsi su personaggi di spicco indipendentemente dal genere per fornire a lettori, spettatori e addetti ai lavori figure di riferimento circa un potenziale lavoro interiore si è fatta pressante, con una motivazione che crea un alibi perfetto nel seguirle: la vita frenetica, l'isolamento sociale, le frequenti difficoltà economiche, hanno infuso nella maggior parte degli esseri umani un senso di inadeguatezza che sembra sparire solo di fronte a degli obiettivi da perseguire, già perseguiti da altri, magari, che hanno spianato la via. Ed ecco qui.

Parliamo proprio di questo oggi, di un libro nel quale i modelli da seguire non hanno inventato nulla ma creato molte cose: non sono comune mortali, sono dee, provenienti da tutti i culti possibili, da ogni angolo remoto del mondo e della storia.

Elisabeth Foley e Beth Coates dipingono con una deliziosa ironia ventisei ritratti dettagliatissimi di esseri leggendari che rappresentano, una per una, le varie caratteristiche insite in ogni donna: dalla forza di Atena (nata dal mal di testa di Zeus) direttamente dalla Grecia antica, alla ribelle dea norrena Freia, all'autoironica dea nipponica Uzume, a Oshun dall'Africa e al suo sacrificio, alla dea sumera Inanna, ambiziosa e volitiva, alla stronzissima irlandese Morrìgan, alla solidale dea egizia Bastet, all'italianissima dea Fortuna, allo spirito nativo detto Donna del Bisonte bianco, esempio del rispetto, all'insolente Baba Yaga russa, alla sensualissima Afrodite, alla dea Inca dell'equilibrio interiore Pachamama, alla gentile dea cinese Mazu, ecc. Grinta, sensualità, gentilezza, vendetta, amore, soprattutto per se stesse, bisogno di solitudine innato, sacrificio, coraggio. La storia di tutto questo viene racchiuso in poco più di trecento pagine, al servizio di chi cerca uno spunto per cambiare o una conferma del proprio essere. Se sono state le dee a creare queste qualità, noi mortali possiamo solo tirare fuori ciò che ci hanno regalato!





6 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

© 2023 by The Artifact. Proudly created with Wix.com

  • trentapagine service
  • trentapagineservice