Focus on: Sogni di sesso e stage diving

Aggiornamento: 16 set 2020


Autore: Martin Millar

Titolo originale: Dreams of Sex and Stage Diving

Anno di pubblicazione: 1994

Edizione italiana di riferimento: Fazi, 2006

Collana: Lain

N. di pagine: 239


Inauguriamo oggi una nuova rubrica del lunedì, dal nome Focus on: nella quale ci occuperemo proprio nel giorno più noioso della settimana di recensire non solo libri, ma anche eventi a cui parteciperemo, così da farvi avere un punto di vista su diverse cose di cui amiamo occuparci, quali la lettura (che pratichiamo in modo decisamente ossessivo compulsivo) e il bighellonaggio spacciato per lavoro.

Il primo libro di cui parleremo è un volume pubblicato da Fazi, nella collana Lain, già quattordici anni fa, ma comunque lo si può reperire con tranquillità sia online che nei vari canali dell'usato.

Dal titolo, già si capisce chi sia stata a leggerlo: Alessandra. Donna che ha venduto la sua anima all'anticonvenzionale, al grottesco e al rock appena imparato a sfogliare libri.

Sogni di sesso e stage diving è uscito dalle mutande e dalla penna di Martin Millar, scrittore scozzese autore dagli anni '80 di libri, graphic novels, racconti e sceneggiature spesso a sfondo autobiografico (molte di queste sono ambientate a Brixton, come questo romanzo, luogo in cui ha vissuto per molti anni). Nei suoi racconti, dal linguaggio mai ingessato, pieno di espressioni gergali ancora attuali, si fonde la cruda realtà, spesso dei bassifondi, con la fantasia di mondi paralleli, ma non fantastici, dati dalla sovrapposizione delle vite dei vari personaggi, che si intersecano rapendo morbosamente la curiosità del lettore.

Per leggere questo libro, infatti, Alessandra ha impiegato circa sei ore, quasi senza fermarsi. Pagina dopo pagina, la curiosità data dal crescendo continuo della tensione diventa sempre più famelica; in fin dei conti, il romanzo ha al suo centro una sfida, molto molto semplice eppure vissuta dai personaggi come se ne dipendesse la vita.

Elfish, la protagonista del libro, ragazza devota a droghe e alcol, ha in corso una battaglia con il suo ex fidanzato Mo: chi la vincerà, potrà chiamare il suo gruppo rock "Queen Mab", nome derivante dalla Regina Mab, personaggio marginale contenuto in Romeo e Giulietta di Shakespeare, citato da Mercuzio in un monologo di circa quaranta versi. Per riuscire ad ottenere quindi l'umiliazione del suo ex compagno, la sfida è quella di imparare il monologo intero in una settimana e di presentarsi il sabato successivo con un gruppo formato che lei, al contrario di lui, non possiede, con cui suonare e dare finalmente il nome. La sete di umiliazione dell'altro, reciproca e quasi ossessiva, li porterà a giocare qualunque carta in modo cinico e disumano pur di ottenere il loro scopo.

Martin Millar crea in questo libro un fatiscente microcosmo fatto di case popolari a Brixton abitate da squatters (abusivi), pericolanti e senza servizi igienici funzionanti, con personaggi definiti dalle proprie manie o disturbi dell'essere: c'è Shoen, amica di Elfish, attrice bulimica che freneticamente per tutto il libro mangia e vomita; Aisha che, da quando il suo ragazzo l'ha lasciata, soffre di un'agorafobia incontrollata e distruttiva; Cary e Lilac, due serafici punkabbestia innamorati dediti a droghe di ogni tipo ma eterei come personaggi contenuti in un romanzo pastorale; Marion, Gail, Chevon e Petita, coinquiline di Elfish, deluse dalla propria esistenza e dal non aver saputo metter su una rivista indipendente femminista radical. Aran, il fratello di Elfish, esterno alle vicende eppure ricorrente, funge in un certo modo da coro. Depresso cronico ed impotente dopo la rottura con la sua ex fidanzata storica, con problemi sentimentali come tutti in pratica meno che Cary e Lilac, progetta un videogioco contenente tutti i più grandi perdenti della storia secondo lui: Cleopatra, Mick Ronson, Botticelli, Bomber Harris, Pericle, Ben Jonson e Red Sonja. Questi personaggi sono alla deriva su una zattera in rotta verso il bordo della Terra, piatta secondo la sua visuale, senza possibilità di salvezza, proprio perché il progetto del videogame è quello di non poter essere giocato vincendo. E questa è un po' la metafora che racchiude la vita di tutti i personaggi, grandi perdenti nelle loro piccole quotidiane sconfitte che, fluttuanti e alla deriva in un mondo fatto di lattine piene di cicche di sigarette ed acqua piovana mischiata alla birra a cui attingere, mozziconi trovati per strada, droghe al posto del cibo ed elemosina per il necessario, non sono capaci di vivere una vita dignitosa.

La stessa Elfish, che macchina e orchestra tutti pur di ottenere il suo scopo, è una perdente in piena regola: assolutamente cinica, egoista ed inumana per certi versi, misogina totale, con l'inclinazione a fare sesso con chiunque (soprattutto con chi è stato a letto con il suo ex mo per fargli rabbia), non incline minimamente all'igiene personale e alla cura di se stessa e degli altri. Nonostante il quadro così squallido, la ragazza è una vera e propria dea dello stage diving (che praticava assiduamente insieme alla sua ex amica Amnesia, sua antagonista principale insieme a Mo), unico raggio di sole, insieme alla sua musica, in un mondo vissuto al buio di appartamenti claustrofobici, scatole contenenti vite senza scopo, dedite alla vita vissuta giorno dopo giorno, al tirare a campare.

Millar progetta un incrocio di destini veramente riuscito nonostante la poca elevazione a livello umano e culturale dei vari personaggi, dove a fare eccezioni sono solo Aran e Cody, amico di Mo, che si sfidano in una battaglia intellettuale nel corso del libro regalandoci scorci di Blake, Ben Jonson, Shakespeare, Alexander Pope, Robert Herrik e Percy Bysshe Shelley.


In tutto questo, non vi riveleremo come andrà a finire, ma possiamo garantirvi che le pagine scorrono con grande piacere fino ad un finale davvero soddisfacente!


A questo punto, se la vostra curiosità è stata stimolata, non vi resta che prenderlo e farlo vostro. Alessandra lo ha trovato in un mercatino dell'usato a pochi spiccioli, ma potete reperirlo anche nei vari canali alternativi e più convenzionali.

Vi aspettiamo lunedì prossimo con un altro Focus on:!

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