Glenn Cooper e la ricetta per un best seller


L’esperienza più difficile, in relazione alla redazione di questo articolo, è stata trovare una foto in cui Glenn Cooper sorridesse: be’, missione fallita! Ma poi, tutto sommato, a noi non importa: fa lo scrittore, mica il modello! Quella sua postura da uomo di mondo in breve fase di rilassamento, lo sguardo profondo e silenziosamente inquisitorio, il look alla Robert Langdon (dai Dan, questa fammela passare)... appena lo si guarda si capisce che un uomo così solo lo scrittore poteva fare.

E invece c’è tutto un mondo di competenze che gravita intorno a Cooper, un modo fatto di medicina, cinema, pugno di ferro dirigenziale e sceneggiatura. Mi son sempre tenuta alla larga da quelle persone che sanno fare tutto perché di solito si finisce per scoprire che non sanno fare bene nessuna delle cose per cui affermano di essere esperti. Ora, io non so se nella direzione di un’azienda o se come medico sia un'eccellenza, ma come scrittore direi che se la cava piuttosto bene.

Milioni di copie vendute, saghe su saghe, trame assurde e, quello che più adoro, sbalzi temporali con racconti paralleli che hanno un'unica conclusione univoca.

Era il lontano 2009 e passeggiando in libreria vengo rapita dalla copertina di questo romanzo. Posizionato su una pila di suoi simili, tra i thriller e le novità, decido di cedere all’errore più comune che fanno i lettori almeno una volta nella vita: farmi colpire dall’estetica di un libro e dal titolo, La biblioteca dei morti. All’epoca ero abbastanza in fissa con libri del genere, quasi tutti con riferimenti a passati lontani e potenzialmente credibili, con altri libri che fungevano da protagonisti, misteri ed esoterismo. Non tutti quelli acquistati si sono poi rivelati, però, una buona spesa. Ma questo: si trattava di un bel tomo, sopra le 300 pagine (quindi avrebbe richiesto abbastanza tempo) e il cielo sa di quanta distrazione avessi bisogno quell’anno. Per evitare di rifare un acquisto totalmente a caso e troppo buttato sull’emotività mi sono andata a leggere l’aletta interna con la trama: ed è stato amore! Non saprei spiegare se sia stato per l’intelligenza della tripartizione temporale, per la tematica, per il concetto di mistero e destino. So solo che, portato a casa e iniziato, quelle 300 pagine sono volate.

A mia madre non è piaciuto… diceva che non capiva come avessi fatto a considerarlo bello e divertente. Be’, i gusti sono gusti. Ma, una volta finito quello, ho iniziato ad appassionarmi alla scrittura di Glenn Cooper proprio negli anni in cui la fama letteraria del suo “rivale” collega Dan Brown aveva raggiunto picchi vertiginosi. Se la fortuna di quest’ultimo era tornata in auge ancora più prepotente, con la trasposizione cinematografica dei primi due libri della saga su Robert Langdon (che poi, diciamolo, Tom Hanks sta bene su tutto…), Glenn Cooper non ha ancora ottenuto la stessa celebrità. Eppure, si tratta di una scrittura scorrevolissima, che snoda plot intricati ma ben congeniati e tutti, sempre, relativi a eventi accaduti, situazioni verosimili e carichi di conoscenze che l’autore non manca di esprimere.

La trilogia della Biblioteca dei morti (quadrilogia se si conta anche un racconto pubblicato solo in formato elettronico) ha funto da trampolino di lancio per i testi successivi, di cui fa parte una seconda saga in tre volumi, quella dei Dannati.

In un misto ben distribuito di informazioni archeologiche, conoscenze mediche e riferimenti letterari e storici, il tutto marinato in una ciotola piena di spunti noir, colpi di scena, misteri e un’eccellente capacità scrittoria, Glenn Cooper supera di gran lunga le aspettative di un lettore che vi si approccia, scettico, per la prima volta. Il paragone con Brown, che richiama per forza di cosa la scelta delle tematiche, termina con la consapevolezza che si tratti di due stili molto differenti tra loro, per i quali se il primo scrive per hobby, leggendo libri su libri per prepararsi a tutto e non ha consacrato inizialmente la sua vita alla scrittura ma ci è stato catapultato dentro dopo aver visto riconosciuto il suo talento, per il secondo la situazione è un po’ diversa. Nasce scrittore, vive per quello e la celebrità raggiunta dal Codice da Vinci, a mio parere, lo trasforma in poco tempo in una macchina da soldi.

Non tutto quello che si scrive, pur essendo frutto del lavoro di un autore certo, determina la validità di quel libro. Cooper, come Brown, ha avuto altri e bassi ma nel complesso credo che la Nord abbia compreso il potenziale e ne stia ricavando il meritato successo. Senza fronzoli e paroloni strani, senza complessi e intricati, a volte anche troppo, escamotage di risoluzione, senza intrecci che presuppongono la messa in discussione di qualsiasi tipo di certezza, Glenn Cooper porta i suoi lettori a soluzioni geniali e intelligenti. A tratti, per la verità, anche inquietanti.

Certo, di solito non è il mio ruolo in questo blog occuparmi di ritratti. Tuttavia, avevo la necessità di condividere con voi uno dei miei scrittori contemporanei preferiti, un uomo che si è insinuato nella mia vita da lettrice in un momento fortunato e che, da quell’istante, non mi ha più abbandonato. Indubitabilmente, per un’amante dei classici, non si avvicina alla profondità dei testi a cui sono abituata, e la fase thriller esoterica, ahimè, l’ho passata, nonostante continui a cimentarmi in sporadiche letture del genere. Glenn Cooper mi è stato affianco in un momento in cui credere nel destino mi serviva più di tante altre cose, mi ha trascinato nei suoi misteri facendomi prendere una pausa da quelli che stavo affrontando e che avrei dovuto affrontare io. Quindi, in un certo senso, glielo devo.

Se non l’avete mai letto, dategli un’occasione. E cominciate dai primi, per assaporare la purezza di un testo scritto per piacere e non per compiacere.

Vi lascio i titoli di quelli che ho adorato, per gli altri, be’, andate in libreria!

Trilogia La biblioteca dei morti

La biblioteca dei morti (2009)

Il libro delle anime (2010)

I custodi della biblioteca (2012)

Trilogia Dannati

Dannati (2014)

La porta delle tenebre (2015

L'invasione delle tenebre (2015)

Altri volumi

La mappa del destino (2011)

Il marchio del diavolo (2011)

L'ultimo giorno (2012)

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