Goodbye Mrs Clark

Aggiornato il: 8 apr 2020

Necrologio letterario alla Signora del Giallo

È notizia di pochi giorni fa, del 31 gennaio per l’esattezza, la dipartita di una tra le più acclamate scrittrici del secolo scorso. Mary Higgins Clark si è spenta a 92 anni lasciando dietro di sé un’eredità letteraria di oltre cinquanta titoli. Meritava decisamente un omaggio e noi di trentapagine non abbiamo potuto tirarci indietro.

Per la verità la stessa vita della Clark appare già come un romanzo: uno di quelli carichi di romanticismo, di voglia di emergere e lavorare sodo, i cui personaggi non solo hanno chiaro l’obiettivo della loro vita ma fanno di tutto per portarlo avanti, non senza difficoltà o battute d’arresto.


Mary Theresa Eleanor Higgins nasce nel Bronx (a New York) nel 1927 e dimostra propensione per la scrittura già da molto piccola. Compone la sua prima poesia a sei anni e decide di tenere un diario della sua vita dall’anno successivo. Ancora molto giovane subisce, assieme alla sua famiglia, gli effetti drammatici della grande depressione americana, conseguenze catastrofiche al punto che suo padre, costretto a lavorare sempre più duramente, spossato dalla fatica, muore nel sonno lasciando la piccola Mary, i suoi fratelli e la moglie Nora a tirare avanti con molte difficoltà.

L’attitudine di Mary per lo studio è ricompensata con la vincita di una borsa di studio per la “Villa Maria Academy”, un istituto scolastico gestito dalle suore della Notre Dame di Montréal. Qui scrive il suo primo racconto breve che non riceve alcun successo e decide, quindi, di cimentarsi in altri lavori per aiutare sua madre a portare avanti la famiglia. Scoppia la guerra e suo fratello si arruola, ammalandosi molto presto di una fatale meningite e facendo precipitare la famiglia Higgins in un nuovo lutto inatteso. Portando avanti al contempo lavori precari e studi accademici, nel ’49 incontra finalmente l’amore della sua vita. Il matrimonio con Warren Clark dura circa quindici anni e da esso nasceranno cinque figli. A Warren, purtroppo, viene diagnosticata un’insufficienza cardiaca che nel ’64 lo costringe al letto portandolo lentamente al decesso.

Gli anni sono duri, i soldi non bastano mai, ma Mary non rinuncia alla scrittura e durante i corsi universitari che la vedranno laureata in filosofia nel ’79, impegna il suo anello di fidanzamento, avvia un’attività con un compagno di corso e scrive il suo primo vero romanzo: Dove sono i bambini?, acquistato dalla Simon & Schuster per la somma di 3000$.

Il libro è un successo. I diritti per il romanzo di una giovane esordiente vanno alle stesse e solo tre mesi dopo la sua uscita la Clark scopre che la cifra a cui ammontano (siamo nel 1974) ha raggiunto i 100.000$.

Come tutti i romanzi a lieto fine anche la storia della Clark raggiunge il suo apice. Dopo immense difficoltà, grazie al lavoro e alla costanza, e al successo clamoroso del suo primo lavoro, Mary Higgins Clark diventa autrice di punta di Sperling & Kupfer. Dal 1975 al 2019 non abbandona mai l’editore che le aveva dato notorietà e soprattutto fiducia, pubblicando in poco più di quarant’anni oltre cinquanta titoli tra romanzi, racconti, testi per ragazzi e una raccolta di memorie.


Dei suoi titoli sono stati tratti adattamenti cinematografici tra i quali spiccano Let Me Call You Sweetheart, film del 1997 tratto dal romanzo Un colpo al cuore, You Belong to Me, del 2001, che riprende la trama di Sarai solo mia, il thriller Pretend You Don't See Her (2002), riadattamento del giallo Testimone allo specchio, e il tanto conteso Remember Me, quello del 1995 uscito solo per la televisione e non il più recente Remember Me con Robert Pattinson del 2010.

Scrittrice di gialli dalla straordinaria abilità tratteggia i suoi personaggi in modo preciso e sapiente tanto da vincere il Premio Agatha Christie alla carriera. Trame mai banali o ripetitive la aiutano a esprimere la sua capacità scrittoria cimentandosi in vari generi pur prediligendo i racconti di violenza e intrigo.

Con la figlia Carol firma cinque libri e la sua carriera letteraria di successo la consacra “Queen of Suspense” con oltre 300 milioni di copie vendute nel mondo.


La Clark è stata nel secondo Novecento ciò che la Christie è stata poco prima di lei, portando avanti la sua eredità e dimostrando che una donna può essere moglie, madre lavoratrice e sadica scrittrice di efferati omicidi. La nonna dei biscotti al burro capace di narrare a una platea più vasta di quella dei suoi nipoti trame intricate in cui non è tutto sempre come sembra: dietro una persona tranquilla può celarsi un assassino così come dietro una caparbia madre newyorkese può celarsi un talento letterario che farà ampiamente sentire la sua mancanza nel vasto panorama letterario del giallo contemporaneo.

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