I manuali del Sesso: ovvero, il manuale del "bricolage" da letto nella storia.


Vorremmo introdurre l'argomento facendo con voi una brevissima autoanalisi, chiedendovi, per aprire le danze: ma voi, quante volte al giorno pensate al sesso?

Secondo una statistica, la media per ogni singolo essere umano si aggira intorno alle otto volte al giorno. Insomma, mentre lavoriamo, carichiamo la lavatrice, guidiamo per portare i bambini a scuola, andiamo a buttare l'immondizia, qualcosa può eccitarci improvvisamente, farci ricordare situazioni realmente accadute o farci immaginare qualcosa che vorremmo.

Otto volte, secondo la nostra modesta opinione, è poco nel mondo di oggi, dove siamo bombardati davvero dalla sensualità a buon mercato. Alla fine, sappiamo tutti che il sesso è l'unica cosa che, per quanto se ne abusi, se fatto con criterio e preservando la salute fisica e mentale diventa la più sana e piacevole delle valvole di sfogo (ripetiamo: se fatto con criterio e preservando la salute fisica e mentale).

Johann Jakob Bachofen, noto antropologo svizzerò, passò la vita a studiare quella che per molti è una vera e propria ossessione, riuscendo, nella sua opera sulla storia della sessualità umana, a individuare la perfetta evoluzione dell'atto che, dall'uomo delle caverne, ci ha permesso di continuare la specie da circa duecentomila anni a questa parte. Ne è venuto fuori che i primi uomini avevano una vita sessuale promiscua ai massimi livelli e caotica a più non posso, creando in base a questo una società basata sul matriarcato, data la certezza di un solo genitore; solo con l'introduzione del principio di monogamia, che stabiliva quindi l'identità certa di due genitori (in teoria, sempre, in teoria: basta guardare Beautiful o il vicino di casa), la società ha repentinamente cambiato il suo settaggio su patriarcale. E il resto è storia.

Essendo il sesso fulcro della vita stessa, poiché origine di tale "miracolo" e ciò che insieme ai rapporti umani, alla carriera e al cibo (vi lasciamo uno spazio vuoto per inserire l'opzione che volete in merito) la rende degna di essere vissuta, l'uomo non ha tardato di certo a creare una letteratura in merito.

Forse incredibile, ma vero, la primissima persona a comporre un manuale sul sesso fu, nel III sec. a.C. proprio una donna, tale Philaenis di Samo, donna disinibita (probabilmente un'etera) che mise insieme un mucchio di papiri esplicativi sulla pratica del piacere, in parte andati perduti, ma abbastanza noti da ispirare perfino l'Ars Amatoria di Publio Ovidio Nasone, due secoli dopo, poemetto in tre libri sull'arte del rimorchio e dei piaceri dell'alcova. Ma non fu l'unica: degne di nota sono le opere del medico e poetessa Elefantide, andate perdute, ricche di informazioni circa l'atto sessuale.

Contemporaneo ai libri della nostra Philaenis di Samo, che ringraziamo di essere vissuta e di aver fatto capire per prima ai maschietti che le donne possono scrivere sull'argomento sesso senza tabù, c'è lui, il genitore di tutti i libri sull'arte amatoria: il Kāma Sūtra. Se fino a quel momento le parole regnavano sulla carta come unico veicolo di informazioni sull'atto amoroso, Vatsyayana divide i suoi studi sull'argomento in sette libri, trentasei capitoli e sessantaquattro parti. In realtà, non è solo un'opera che mostra, come sappiamo, immagini erotiche molto esplicite, con un totale di sessantaquattro posizioni a cui viene dato un nome: si tratta di un vero e proprio trattato sulle relazioni umane nell'ambito privato e pubblico, un vademecum sul comportamento da tenere nei vari settori della vita. Questo libro è il precursore di tutti i manuali del sesso perchè ne spiega le gioie non solo da un punto di vista di godimento fisico o spirituale, ma anche anatomico e culturale.

Nel periodo medievale il sesso ebbe, come probabilmente ogni cosa, il suo periodo più nero: visto come un peccato rappresentante un biglietto di sola andata per l'Inferno, è stato considerato uno dei tabù per cui sono stati compiuti gli atti più efferati contro i trasgressori. Se pensiamo agli atti e strumenti di tortura e morte nei vecchi continenti durante quel periodo, se per assurdo avessimo avuto la sfortuna di vivere a quei tempi, avremmo anche noi tenuto il nostro arnese al sicuro nel calzabrache. Eppure, anche a quei tempi riuscì a formarsi una letteratura in merito. Basti pensare a Odone di Cluny che, nell'ammonire i comportamenti sessualmente devianti, li descrive nel dettaglio senza pudore o retorica:


Hai posseduto tua moglie o altra donna more canino? Hai avuto rapporti sessuali durante le mestruazioni? Hai avuto rapporti con tua sorella o tua zia? Hai forse avuto rapporti omosessuali? Hai esercitato la sessualità con un maschio, mimando, come fanno alcuni, l’atto sessuale fra le sue cosce? Ti sei dato all’onanismo reciproco, fino all’appagamento sessuale? Hai forse ricercato la soddisfazione sessuale servendoti di una cavità lignea o altro? Hai avuto rapporti contro natura, unendoti ad un maschio o addirittura con animali, quali cavalle, giovenche o asine?

E Odone non risparmia certo le donne:


Ti sei forse comportata anche tu come alcune donne che si fanno oggetti e altri marchingegni a mo’ di membro virile? Li hai adattati alle tue o altrui intimità per provare piacere con altre donnacce o esserne da queste posseduta? Anche tu ti sei comportata come alcune donne che provano piacere da sole? Anche tu ti sei comportata come altre donne che, per soddisfare le loro pruriginose voglie, si uniscono fra loro per fare l’amore?Anche tu ti sei comportata come alcune donne che provano piacere sessuale ponendo il loro bambino sulle parti intime, quasi a mimare l’atto sessuale? Anche tu ti sei comportata come quelle donne che, stese sotto un animale, si servono di qualsiasi tecnica per avere con lo stesso un rapporto sessuale? Hai fatto quello che alcune donne hanno l’abitudine di fare, e cioè: prendono un pesce vivo e se lo introducono nel sesso fino a che esso non muoia, per poi cuocerlo e darlo da mangiare ai mariti [come filtro d’amore]... Hai bevuto del sangue o del seme di tuo marito, affinché lui ti ami di più?… Hai fatto quello che alcune donne hanno l’abitudine di fare, e cioè: si stendono bocconi a terra con le natiche scoperte e ordinano che si faccia il pane sui loro fianchi nudi; poi, cotto quel pane, lo danno da mangiare ai mariti, perché le amino di più?

È attestato che i sex toys non sono un'invenzione moderna, ma erano già usati dalle donne dell'epoca per avere rapporti omosessuali. Certo è che, se l'abate di Cluny vivesse oggi e conoscesse Pornhub, entrerebbe in una crisi profondissima.

Dello stesso periodo troviamo anche il Liber de coitu di Costantino l'Africano, lo Speculum al foderi, un anonimo testo catalano che discute di posizioni sessuali, il giardino profumato, anonimo testo arabo relativo a tecniche sessuali e pratiche igieniche e infine gli Ananga Ranga, collezione di opere indù risaltenti al XII secolo ad opera di Kalyāṇamalla scritte allo scopo di tenere in piedi i matrimoni tramite il giusto uso del sesso.

Andando di pari passo con l'avanzare dei secoli, l'ampliamento della letteratura sull'argomento è stato nutrito anche dalla letteratura erotica e dalla pornografia, certo, ma non siamo qui oggi a parlare di questo. Il topic è quello della manualistica sul sesso, che in epoca moderna trova come madre Ida Craddok che, nel XIX secolo, scrisse diverse opere didattiche sul sesso durante il matrimonio, fornendo l'interessante punto di vista di avvocatessa e femminista. Il manuale più venduto del secolo scorso è dell'olandese Theodoor Hendrik, ginecologo che, nel 1926, scrisse il famoso "Het volkomen huwelijk" (Il matrimonio perfetto)", ristampato quarantadue volte fino al 1942. Con l'emancipazione crescente e l'abolizione dei tabù man mano arriviamo agli anni in cui essere dei libertini era mainstream come poche cose: gli anni Sessanta. L'ultimo anno di questo decennio rivoluzionario videro la pubblicazione di Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere) di David Reuben, medico statunitense, che senza fornire la benchè minima immagine riuscì a descrivere gli atti con una precisione mai ottenuta prima. Nel 1972 è la volta di Alex Comfort e il suo Le gioie del sesso, vietato dagli editori tradizionali per le immagini troppo esplicite ritenute pornografiche nonostante il contenuto scientifico: corredato di foto e disegni, Comfort sdogana l'ironia sul sesso e conquista la massa portando all'attenzione di tutti la preziosità dello strumento librario in ambito sessuale e psicologico.

Ad oggi, la letteratura che affronta il sesso, sempre più legato alla cura del suo aspetto psicologico, è veramente vasta: basta fare un giro con il carrello virtuale online o nelle librerie che si apre un mondo nuovo. L'atto amoroso è trattato in ogni sua minima sfumatura, dissacrato spesso e smembrato per la scienza. Ci sono intere sezioni dedicate alle disfunzioni sessuali che rendono il sesso in sé traumatico, anche se questo non sostituisce una terapia psicologica a tutti gli effetti; sezioni dedicate alle perversioni, trattati con accademica freddezza o sfrenata ironia; sezioni che si occupano della sfera sessuale dopo l'arrivo dei figli, fornendo un supporto alle famiglie; libri dedicati ai ragazzi e ai bambini che trattano l'argomento con delicatezza in base all'età. Insomma, ce n'è per tutti i gusti e le esigenze. Alcuni di loro, come quelli già citati, sono dei long sellers piacevoli e scorrevoli, altri sono attualmente best sellers che conosciamo più o meno tutti, come Fallo felice di Linda L. Paget.

Noi vi consigliamo di farvi un giro online e vedere quale fa più al caso vostro.

Potreste scoprire cose nuove, capire qualcosa che non riuscivate a spiegarvi, risvegliare la vostra libido senza bisogno di sexting, porno o altre pratiche altrettanto sane (se, lo ribadiamo, trattate con consapevolezza e moderazione) ma, paradossalmente, diventate forse troppo ordinarie.

Magari, l'austerità o, al contrario, l'ironia del testo vi porterà davvero in territori inesplorati.

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