I personaggi iconici che non hanno fatto dormire i lettori (e gli appassionati di cinema).

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Oggi il web è invaso da post a tema, è talmente pregno di zucche, coltelli, pietre tombali e personaggi collegati alla realtà horror che fa quasi venire voglia di vedere una colomba pasquale per cambiare un po', anche a chi non è credente.

Abbiamo osservato diverse pagine, feed, video e tutto quello che abbiamo visto è una preparazione un po' troppo accurata alla notte delle streghe, oppure, al suo boicottaggio; ammettiamolo, leggere post contro Halloween scritti da ferventi credenti farebbe venire da ridere probabilmente anche al Padreterno. Come se vestire il proprio pargolo con due corna di plastica e il forcone comprato al discount lo catapulti direttamente nella top list delle anime bramate dal "Dimonio" in persona. Male che va, il bambino potrebbe cariarsi i denti e il dentista costa ma, se sono fortunati i genitori, questa sera si faranno una gran scarpinata bussando alle porte di persone tirchie che daranno i confetti del 1987 ai loro bambini. Uno a testa, si intende. O potrebbero farsi tre piani di scale a piedi bussando ai vicini, a Pina, Antonia e la vecchia novantenne con la badante. Oppure saranno felici di andare domani alla "Festa dei Santi", magari vestendo il proprio pargolo con il costume del Santo che gli ha dato il nome. Se guardaste i costumi di Santa Rebecca e Santa Alessandra, associandoli alle nostre (losche) figure, vedreste anche che la nostra presenta ad uno di questi party a tema farebbe indubbiamente sfigurare anche il più angelico dei partecipanti.

Insomma, qualsiasi sia il programma, quest'anno nulla cene e costumi da suora trans e porno Pennywise. Ne va della nostra salute. Se proprio volete, compratevi una mascherina a tema e, magari, usatela, esattamente come molti avrebbero dovuto fare a Ponza, in Trentino o a Portocervo questa estate e invece nulla, si è preso per il culo il virus che, di terrore, ce ne sta elargendo in quantità. Altro che Halloween.

Quest'anno via di zapping selvaggio o di libro sul divano, ancora senza l'amata copertina dato l'innegabile caldo della stagione che fatica ad andare via, dell'autunno caldo che sarebbe ideale, soprattutto per i lettori, avere tutto l'anno. A farvi compagnia avrete delle figure che conoscete molto bene e fanno parte delle vostre paure o preferenze (se siete come Alessandra li vorreste quasi come migliori amici). E siamo qui oggi per suggerirvi un elenco dei villain più iconici di sempre per lasciarvi decidere in pace quello che preferite:

Michael Myers (Halloween 1978-in corso): Benvenuti in una storia di puro male e ossessione. Di un genio del male che ha compiuto il suo primo omicidio alle elementari e, sebbene non dica una parola, fa parlare le lame sui corpi di malcapitati a caso. In questa saga il dualismo di Michael Myers e Laurie Straude, di cui abbiamo parlato qualche post fa citando le più famose final girls, è tutto ciò che c'è da vedere: non è solo una lotta alla sopravvivenza ma una lezione su come, quando gli eventi si accaniscono, non si possa fare altro che combatterli. Scusate, ma Jamie Lee Curtis è qualcosa di immenso. E su questo siamo tutti d'accordo, credo.

Jason Voorhees (Venerdì 13 1980-2017): Dal 1980, il buon Voorhes è nei nostri cuori con la sua maschera da giocatore di hockey (che non compare immediatamente ma nl corso della storia) insieme alla sua mammina che ha tutte le ragioni del mondo per farsi girare le scatole. Del resto, non deve essere facile affrontare la morte per annegamento di un bambino perché nel campeggio in cui si trovava, non era stato salvato da nessuno una volta caduto in acqua. O, almeno, così si credeva. Ma questa icona stra famosa degli horror ha continuato con sequel su sequel a deliziare i nostri occhi con il suo machete.

Freddy Krueger (Nightmare 1984-2010): bruciamo d'amore per te, Freddy. Brutto, ustionato, con un passato da pedofilo infanticida, messo al rogo da una schiera di genitori ovviamente avvelenati, ha la prerogativa di uccidere con le lame sulle sue dita gente che ha la sola colpa di sognare. Infatti, la quote "non smettere mai di sognare" crediamo sia attribuibile a lui.

Leatherface (Non aprite quella porta 1974-in corso): un ragazzone di buona famiglia che, in una campagna sperduta del Texas, ha la buona abitudine di accogliere gli ospiti mutilandoli e strappandogli la faccia per fabbricarsene una nuova a seconda dell'outfit. Come cambia grembiule, cambia il volto. In realtà la storia è molto avvincente, vi consigliamo di vedere il primissimo, i sequel e i remake in una maratona che veramente vi farà venire l'ansia di vivere.

Ghostface (Scream 1996-2000, 2011, 2021-in corso): non poteva mancare la saga preferita di Ale, con la sua final girl preferita, Sidney Prescott, colpevole di aver avuto una madre che ha scelto delle relazioni parallele sbagliate, pagate poi non solo in prima persona ma anche dalla figlia nella trilogia e nel quarto titolo, che mostra la sua vita circa un decennio dopo, dove l'assassino, ancora una volta diverso come in ogni titolo, non esita a dargli la faccia con quella maschera da supermercato da fantasma sciolto come cera. Se non lo avete mai visto, vi consigliamo anche qui di fare una maratona. Ne vale davvero la pena. E Ghostface, pur non essendo un assassino geniale, è un'icona che val la pena seguire in ogni sua apparizione.

Pennywise (It 1990, 2017,2018): il pagliaccio più famoso di sempre. Che sia il coloratissimo e inquietantissimo Tim Curry o il moderno e spaventoso Bill Skarsgard poco importa: è una storia di amicizia, promesse e infanticidi a gogo. E vale la pena, sia che vediate la miniserie degli anni Novanta che la versione cinematografica più moderna, di guardare come l'opera monumentale di King sia stata valorizzata come doveva.


E, se volete chiudervi con un buon libro... Vi consigliamo questo: leggete i nostri articoli pubblicati questo mese. Avrete tantissimi suggerimenti, sviscerati in modo assolutamente dettagliato, potrete decidere in base alle tematiche che volete, potrete fare un tuffo nel passato. Deciderete con calma cosa vi appassiona davvero.

Vi auguriamo di passare una buona notte delle streghe.

Stay scared.

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