Il doppio volto di Monaco

#travelinlibrary

Vi ci avevo già portato in Germania, lo so, ma questo clima natalizio nell’aria, il freddo pungente tipico di dicembre, la neve (che qui non c’è ancora) mi hanno fatto scegliere come luogo di vacanza immaginaria la citta di Monaco.

La Baviera, stato libero della Germania sud orientale, sotto Natale mi ha sempre dato l’idea di un luogo un po’ fatato, come se da un momento all’altro potessero sorgere principi, castelli o la Regina delle Nevi.

Che i tedeschi abbiano un po’ le manie di grandezza è abbastanza risaputo, come se fossero gli americani dell’Europa, ma anche loro, come ogni Stato del Vecchio Continente, vivono in un territorio ricco di storia e cultura. Monaco non fa eccezione, e si erge in tutta la sua poesia da cartolina come una delle città tedesche dei record. È la terza per popolosità dopo Berlino e Amburgo, è la patria dell’Oktoberfest, è rappresentata dalla squadra di calcio che ha praticamente umiliato gran parte delle avversarie in svariate competizioni più o meno importanti e, per quel che riguarda strettamente il nostro ambito, è la sede di due biblioteche che più diverse non si può.

Se è la grandiosità che cercate allora il consiglio è di farvi un giro nell’impronunciabile Bayerische Staatsbibliothek, o più comunemente nota Biblioteca Nazionale Statale di Baviera. Stiamo parlando di un edificio che è secondo per dimensioni solo alla Biblioteca Nazionale di Berlino. Per quanto la struttura appaia un po’ fredda e poco elaborata artisticamente, mai come in questo caso la vera bellezza sta nella collezione. Il patrimonio librario custodito all’interno della struttura è stimato per oltre 10milioni di volumi, una quantità impressionante che si è andata accumulando sin dalla sua edificazione nel 1558. Fortemente voluta dal duca Albrecht V Wittelsbach presenta alcune opere uniche a livello mondiale, incunaboli preziosissimi e svariate opere rare. Tanto per fornire qualche numero, la Bayerische Staatsbibliothek conserva: 93mila manoscritti tra cui l'Evangeliario di Ottone III e quello del Duomo di Bamberga, il Codex Aureus, un manoscritto del poema dei Nibelunghi, i Carmina Burana, i monumenti di Frisinga, il libro delle Pericopi dell'Imperatore Federico II, un Talmud di Babilonia, il libro dei cori di Orlando di Lasso e il planisfero di Pedro Reinel. A questi si aggiungono le oltre 55mila riviste e 9.660 incunaboli, in varie copie, che rappresentano circa un terzo del totale dei 28mila conservati nel mondo.

Definirla la biblioteca dei record, quindi, è un atto dovuto, ma a livello puramente estetico, tuttavia, non è al primo posto.

Monaco, infatti, racchiude una piccola perla bibliotecaria aperta al pubblico solo per quindici minuti al giorno. È situata nel palazzo del nuovo Municipio ed è davvero suggestiva. Finemente decorata e con la scala a chiocciola che rende l’interno ancora più fiabesco contiene una modesta quantità di volumi e tutti di diritto. Stiamo parlando della Juristische Bibliothek im Rathaus, anche in questo caso resa più fruibile linguisticamente se la traduciamo con Biblioteca Giuridica del Municipio. Risalente alla metà dell’Ottocento, decisamente più recente della Nazionale, è situata in una delle piazze più turisticamente apprezzate di monaco, Marienplatz.


Insomma, Monaco con le sue biblioteche così diverse e squisitamente complementari ci dimostra che spesso le dimensioni non contano, che chi è brutto fuori è decisamente più bello dentro e che anche se qualcosa ci piace per primo impatto visivo non significa che ci piaccia anche il contenuto nascosto!



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