Il regno dei libri: la Biblioteca Pubblica di Stoccolma

#travelinlibrary



Se vi dicessi Svezia a cosa pensereste? A parte l’IKEA…

Be’, i calciofili convinti immaginano Ibrahimovic che manifesta gloria a sé stesso. I romantici, invece, hanno come unico pensiero i reali, gli unici in Europa che forse riescono a competere con le maestà inglesi e monegasche. I viaggiatori impenitenti, poi, vedono la Svezia e il Baltico come suggestiva meta a basse temperature, anche durante le estati più afose. Ma non è della Svezia in quanto tale che vogliamo parlarvi oggi, quanto della sua capitale. Stoccolma è probabilmente una delle città più interessanti del vecchio continente, culla di una cultura antica che facciamo fatica, noi abitanti sul Mediterraneo, a considerare come vicina alla nostra. Ma tra vichinghi e vaste distese boschive, tra fiordi e potenziali aurore boreali, Stoccolma è anche la sede di una delle biblioteche che vi vogliamo presentare nel corso dei nostri #travel.


La Biblioteca Pubblica di Stoccolma, detta anche più comunemente, per chi mastica lo svedese, Stockholms stadsbibliotek or Stadsbiblioteket, è una perla degli anni Venti del Novecento che rientra nello stile architettonico dello Swedish Grace. Apparentemente gelida e neutrale all’esterno, come spesso accade con le prime impressioni che si hanno dei cittadini nordeuropei, al suo interno accoglie ben 2 milioni di volumi e 2,4 milioni materiale audio, senza dimenticare la presenza dell’International Library, nel cuore dell’edificio centrale e la cui collezione conserva circa 50 mila libri in oltre 100 lingue.

La struttura, che rientra a pieno titolo tra gli edifici che completano lo skyline della città che lo ospita, venne concepito con lo scopo di assurgere a tempio monumentale della cultura. Il design simmetrico e il suo tamburo distintivo sono un punto di riferimento per cittadini e visitatori, ma di fondamentale importanza resta, tuttavia, è la sua splendida sala principale di lettura, in uno spazio che si concentra su un punto focale centrale in cui si trovano gli utenti.

La Stadsbiblioteket, inoltre, è stata una delle prime biblioteche a consentire la consultazione autonoma ai visitatori, attraverso un sistema di ricerca e catalogazione semplice e funzionale.

Modernismo e praticità vanno di pari passo con l’eleganza minimale degli interni, con scaffalature in legno che percorrono tutte le pareti, come un’immensa e continua libreria, e il tetto bianco, disegnato come fosse rame bianco battuto.

Una biblioteca che non passa inosservata e che merita una visita se vi trovate in città, un modo per contemplare da vicino la cultura svedese che si allea con razionalità e semplicità con il resto dei paesi, una sorta di ombelico nazionale in cui defluiscono la tradizione, la cultura e la letteratura nordeuropea.

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