L'editoria per i giovani

Aggiornato il: 8 apr 2020

Dalla Bologna Children's Book Fair ai grandi classici per ragazzi.


In questi giorni avrebbe dovuto svolgersi a Bologna la più grande fiera editoriale, a livello internazionale, dedicata alle pubblicazioni per i giovani. La Bologna Children’s Book Fair è una vera istituzione per l'industria libraria ed è motivo di orgoglio sapere che un evento di tale portata si svolga in una delle nostre più belle e antiche città. A differenza di quanto avvenuto per il Salone Internazionale del Libro di Torino, che molto probabilmente, anche se si sta aspettando la conferma, si terrà in autunno, gli organizzatori della fiera dell’editoria dei giovani hanno alla fine deciso di annullarne la 57^ edizione e di rimandare l’intero evento al prossimo anno, annunciandone già le date: dal 12 al 15 aprile 2021. A partire dal 4 maggio, inoltre, Bologna Fiere S.p.a. si è impegnata a portare l'evento ormai cancellato online, facendo in modo che le attività e gli appuntamenti programmati per i quattro giorni previsti possano essere fruiti virtualmente.

All’avvenimento erano attesi ospiti del mondo editoriale provieniti da tutto il mondo. Alcuni partecipanti avrebbero avuto l’onore e il piacere di farne parte per la prima volta dimostrando la grandezza e la globalità della BCBF grazie alla loro variegata provenienza. Esempi, infatti, sarebbero stati le europee 360 Grad Verlag Gmbh (Germania, Schriesheim), 404 Editions (Francia, Paris), Almadraba Editorial (Spagna, Barcelona) Ballon Media Nv (Belgio, Antwerpen) e la nazionale Ant's Books (direttamente da Savona); senza tralasciare rappresentanti provenienti da Cina, Polonia, India, Regno Unito, Australia, Armenia, Ucraina, Svizzera, Estonia, Azerbaigian, ecc. Un piccolo grande incontro di culture con l’unico comune obiettivo di dare una spinta e un contributo concreto all’editoria per i giovani.

Oltre alle proposte per le nuove uscite per ragazzi, la fiera di Bologna è il maggiore centro di compravendita di diritti d’autore per libri giovanili grazie al lavoro delle centinaia di agenti letterari presenti all’evento. Tutta l’editoria per bambini passa dal capoluogo emiliano e la decisione sofferta di posticipare l’evento al 2021 è solo l’ennesima conferma di quanto questa emergenza sanitaria stia intaccando ogni settore, in particolare quello librario.

Tuttavia, molti sono i prodotti editoriali per i giovani che continuano a colmare gli scaffali delle librerie: ineluttabili nonostante il passare del tempo e le nuove mode, alcuni personaggi, determinate collane o veri e propri best seller continuano a restare impressi nella lunga lista dei titoli senza tempo. Parliamo di eclatanti casi letterari dell’editoria under16 che continua ad accumulare lettori e, di conseguenza, vendite.

A tenere incollati i giovani ai libri sono, primi fra tutti, i grandi classi dell’avventura. La triade per eccellenza di autori che ha proposto storie avvincenti e adatte a un pubblico di ogni età è il gruppo formato da Kipling, Stevenson e Swift, rispettivamente padri de Il libro della giungla, L’isola del tesoro e I viaggi di Gulliver. Stiamo parlando di autori e racconti che ancora oggi fanno parte del patrimonio letterario di ognuno di noi. Diverse, nel corso dei decenni, sono state le edizioni di questi racconti: illustrate, economiche, con edizioni hard cover, a colori o in bianco e nero, in rima o con il testo originale intatto, Mowgli, Jim Hawkins e Gulliver hanno accompagnato la nostra infanzia in viaggi e avventure che avremmo davvero voluto vivere in prima persona. Senza dimenticare gli adattamenti cinematografici e soprattutto i film di animazione che hanno allargato in maniera massiccia il pubblico di riferimento.

Stesso discorso vale per altri capolavori per ragazzi. La fabbrica di cioccolato, di Roald Dahl, ha fatto sognare milioni di bambini con le sue meraviglie zuccherate, li ha fatti sperare nell'esistenza di un posto da sogno dove tutto è commestibile, dove la cioccolata calda sgorga a cascate e dove basta percuotere una mucca per avere panna montata fresca. Anche in questo caso gli adattamenti cinematografici hanno dato il loro encomiabile contributo: diventata una storia cult nel 1971 con la versione di Mel Stewart che assegna la parte di Willy Wonka a niente meno che Gene Wilder, La fabbrica di cioccolato acquista ancor più fama e rispetto presso le nuove generazioni con la recente versione di Tim Burton. Toni più cupi, scenari ancora più suggestivi e fiabeschi e l’ennesima performance perfetta dell’istrionico di Johnny Depp.

Ancora, potremmo citare due autori resi grandi dalle reinterpretazioni in chiave animata proposta da Disney, se già i loro capolavori non fossero stati considerati tali ancor prima della versione cinematografica. Stiamo parlando dell’Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carrol e delle Avvenure di Pinocchio di Carlo Collodi. Entrambi con una forte morale alle spalle, entrambi rivisitati in molteplici versioni, entrambi hanno visto i coprotagonisti, o addirittura gli antagonisti, diventare quasi più celebri dei personaggi principali (basti pensare allo Stregatto o alla Regina di Cuori, al Gatto e la Volpe o al Grillo Parlante). Bambini di tutte le generazioni sono stati cresciuti dalle decine di edizioni di questi capolavori. Ogni Editore ha dato la sua versione, il proprio contributo per mantenere vivo l’interesse di queste storie immortali, attuali e classiche allo stesso tempo.

Prima di questi capolavori, tuttavia, ci si poteva imbattere in altri racconti caratterizzati dai medesimi principi: lealtà, onore, avventura, amicizia, amore, fiducia, rispetto. Si tratta di sentimenti chiave che aiutano i ragazzi comprendere i veri valori della vita. Ed ecco che allora li ritroviamo anche in altre opere, più o meno recenti: Robin Hood, Le avventure di Tom Sawyer, Peter Pan, Harry Potter, La storia infinita, la saga delle Cronache di Narnia e molti altri ancora.

Caso di particolare orgoglio nazionale sono le avventure di Geronimo Stilton, elegante roditore nato dalla penna di Elisabetta Dami. Il paradosso di questa storia è dato dalla mancata intuizione del padre dell’autrice, l’editore Piero Dami, che rifiutò la pubblicazione di Geronimo Stilton lasciando onori e oneri alla Piemme. Il successo fu del tutto inaspettato: il protagonista dei racconti ambientati a Topazia fu sottoposto a traduzione in oltre 48 lingue e riuscì a vendere nel mondo oltre 140mln di copie. Dalla prima uscita nel 2000, Geronimo continua a vendere ancora oggi come se fosse la prima apparizione e ha accumulato in quasi 20 anni di attività quasi 300 titoli diversi tra racconti, libri speciali, barzellette, storie parallele e rivisitazioni di grandi classici come quelli citati finora.

L’editoria per ragazzi è un calderone che continua a ribollire, un albero che continua a dare frutti pur mantenendo intatte le sue radici. La prossima fiera di Bologna, a cui trentapagine spera vivamente di partecipare, è un’occasione unica per toccare con mano il lavoro di migliaia di editori internazionali che hanno come unico scopo quello di avvicinare le nuove generazioni alla lettura. Un lavoro davvero encomiabile!

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