La pagina bianca: Colori

Aggiornato il: apr 15

di Giulia Previtali

Avere ventisette anni e scegliere di scrivere un romanzo, seppur breve, su un tema così delicato come quello della bulimia non deve essere stato affatto facile. Come facile, occorre ammetterlo, non è stato leggerlo. Eppure…

Nel suo centinaio di pagine scarse c’è tutto quello che nemmeno un tomo da mille poteva esprimere. Ginevra è una ragazza che sente di non essere abbastanza, e questa sua continua idea di essere una delusione, un errore, un peso (in tutti i sensi) per chi la circonda si riflette nell’ombra che è divenuta di sé stessa. Nella clinica per curare i disturbi alimentari dove l’hanno rinchiusa, Ginevra vive costantemente il contrasto fuori/dentro. Un bianco asettico, medico, malato la circonda, la spegne, la annienta. E dal quel bianco inutile e banale lei si sente soffocare, si sente sbiadire. Come sbiadisce il colore dei suoi capelli, il suo incarnato e la voglia di lottare. Perché, dopotutto, a che serve?

Melanie è l’unico, seppur fragile, tocco di colore in tutto quel pugno lattescente, un blu tenue che le dà forza e che da Ginevra, a sua volta, ne cerca. In poche pagine, cariche come non mai di pathos ed empatia, comprendiamo assurdamente cosa prova la protagonista, il perché si è rinchiusa nell’odio verso il cibo, come mai ha scelto un metodo tanto drastico e inefficace per controllare e governare la sua vita e il suo corpo. I colori, come il titolo ci anticipa, fanno da sfondo a una vita spenta e monocromatica, come una speranza di rinascita, un obiettivo arcobaleno che è esso stesso la pentola d’oro alla fine del percorso. Ginevra deve lottare, per sé e per Melanie, che ha smesso di farlo e si è arresa. Ginevra deve ricostruire la sua esistenza andando oltre quel numerino che appare sulla bilancia, oltre la debolezza di Mattia, oltre la sua autostima morente.

C’è un coraggio diverso che viene mostrato dai vari protagonisti e se è vero che occorre arrivare a toccare il fondo per riuscire a trovare la forza della spinta per la risalita, allora quel fondo Ginevra lo tocca con la perdita di due persone care, perdite differenti ma entrambe immutabili, che l’hanno amata in modi diversi e che le hanno inconsciamente versato quell’ultima goccia nel vaso prima della fine. Perdere peso, perdere amici, perdere un amore, ma anche guadagnare, rivedere qualcosa, ottenere finalmente una vittoria dopo tante sconfitte. Riottenere sé stessi, la forza per tornare a volersi bene e farsi amare, amare davvero, senza giustificazioni e senza debolezze. Una parabola che dall’abisso del non ritorno riaffiora in superficie in cerca di nuova luce, per un cambiamento interiore che solo dopo mostrerà i risultati all’esterno.


Titolo: Colori

Autore: Giulia Previtali

Editore: PubMe Edizioni

Collana: Tulipani

Anno di pubblicazione: 2020

N. di pagine: 95


L'autrice:

Nata a Vimercate, in Brianza, nel 1993, Giulia Previtali è una di quelle ragazze che potremmo definire artisticamente eclettiche. Dopo gli studi superiori di Scienze Sociali e la facoltà di Scienze dei Beni Culturali, puntando a una tesi di Estetica a sfondo letterario, si appassiona alla scrittura e approfondisce questo interesse virando sul cinema e frequentando la Scuola di Cinema Luchino Visconti, indirizzo sceneggiatura. Versata nelle “arti editoriali” e appassionati di videogiochi, film e serie tv, gestisce insieme ad alcuni amici il blog The Nerd’s family.

50 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti