La pagina bianca: "Questo grande Amore è il mio vanto" di Barbara Buttiglione



Titolo: Questo grande Amore è il mio vanto

Autore: Barbara Buttiglione

Editore: PubMe - Io me lo leggo

Anno di pubblicazione: 2020

N. di pagine: 53


Per concludere il nostro primo gruppo di #paginebianche, noi ragazze qui a trentapagine abbiamo scelto di affidarci a un saggio.

Il libro che vi andiamo a presentare oggi è un testo che concentra al suo interno, in poche ma ricchissime pagine, una delle verità che spesso tendiamo a dare per scontate nel corso della vita: quanto l’amore ci condizioni e ci modifichi. Tre coppie di poeti, tre coppie che hanno contribuito a plasmare l’immagine che abbiamo della letteratura e della lirica inglese. In un periodo che va dal primo Ottocento alla metà del XX secolo, tre scrittrici e i loro compagni hanno mutato l’immaginario collettivo dell’Inghilterra raffinata ma emotiva, conservatrice ma ribelle, lasciando in eredità ai posteri alcune tra le raccolte poetiche e i romanzi più belli che si ricordino.

Il tormento e l’amore travagliato, tanto puro e fugace, quanto dannato e ostacolato dagli eventi e dall’indole, sono state le caratteristiche della storia d’amore tra Percy B. Shelley e Mary Wollstonecraft Godwin. Quello che ne è risultato è stato un concentrato di sacrifici e versi bellissimi, incoraggiamenti e revisioni, oltre che otto anni di un rapporto tanto intenso quanto crudele. Di tutt’altro genere è stata la relazione matrimoniale tra Robert Browning ed Elizabeth Barrett: tra i due era lei l’artista vera stavolta, quella che aveva iniziato la carriera sin da bambina, che lo aveva fatto innamorare delle sue parole prima che della sua persona. La malattia, la dipendenza dal laudano, la depressione sono stati tutti spazzati via dal profondo affetto che legava i due coniugi, fino alla prematura morte di lei. Tra lettere e versi dedicati reciprocamente veniamo a conoscenza di un idillio che ha fatto delle parole la linfa sempre nuova di un amore immortale. Per finire, più recenti, sono le vite intrecciate di Sylvia Plath e Ted Hughes: al pari di un incendio, la passione che all’inizio sembrava viva e forte è finita per diventare una cupa fiammella concimata dal disprezzo e dal declino. La morte, infine, come termine ultimo di ognuno di queste tre rapporti: la vedovanza di Mary, la dipartita di Elizabeth, il suicidio di Sylvia.

L’autrice, con penna delicata e reverente rispetto, fa assaporare al lettore l’amore di queste coppie, lo rende partecipe dei loro inizi e delle loro tragiche fini, concedendosi di sperare che siano state parte di un “grande disegno” che ha voluto donare e noi, pubblico futuro, alcune tra le più grandi manifestazioni letterarie del sentimento a cui tutti auspichiamo ma che non sempre è possibile vivere con la stessa pienezza di un poeta.


L'autrice:

Barbara Buttiglione è nata a Bari nel 1967. Lettrice appassionata, in particolare della letteratura inglese, ama la poesia, il tè e la cultura giapponese. Dal 2013 lavora come organizzatrice di eventi culturali e di promozione della lettura lavorando a presentazioni di autori di calibro nazionale come Silvio Raffo, Luca Ricci e Massimo Carlotto. Da scrittrice si interessa anche alla redazione di spettacoli musicali che hanno come argomento le grandi figure della letteratura e della musica continuando a collaborare con alcuni docenti di Scuola Media per progetti di lettura.


Le altre pubblicazioni:

  • Il Conte, PubMe - Io me lo leggo, 2019

  • L’ho chiesto alle stelle: prossima pubblicazione.

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