La scusa della (non) lettura

Aggiornamento: 9 dic 2021

L’unica, vera, inconfutabile verità con cui ha a che fare un lettore è che si legge perché si ama leggere. Non voglio sentire scuse di nessun tipo.

La propensione al libro è un istinto primario come quella alla musica e allo sport, che non ha niente a che fare con il talento, con l’attitudine o con la bravura, ma, piuttosto, con un interesse spesso innato, che tuttavia si può scoprire anche da adulti, ma che comunque esiste da sempre. Esattamente come tutte le cose che dentro di noi sono scoperte con l’esperienza ma attendevano di uscire, scoperte da sotto un cumulo di mille altre cose.

Se la lettura viene imposta da un genitore o un insegnante troppo pretenzioso per capire che la scelta è solo sua, un bambino diventa un lettore poco interessato o addirittura non diventa un lettore. E, allora, si giustifica con la società, credendo sia riprovevole, in un contesto dove la cultura su carta è un obbligo, non leggere.


Le scuse che vengono accampate per discolparsi dal non interesse verso questa fantastica attività sono per lo più diverse e anche abbastanza conosciute. Può anche capitare, però, che non siano nemmeno delle vere scuse: non tutti abbiamo la fortuna di vivere una vita che ci consente di fare ciò che amiamo. Il lavoro ci mangia il tempo materiale per dedicarci a noi stessi, la famiglia ci impone di passare del tempo collettivo, lo stipendio passa dal portafoglio alle priorità con un batter di ciglia. Ci sono scuse che sono alibi inconfutabili.

Oggi, nonostante tutto, proveremo a smontare alcune frequenti giustificazioni e a dare a chi veramente non ha tempo una via di fuga.

Vorrei tanto leggere, ma non ne ho proprio il tempo.

Soluzione: non bisogna perdere di vista il fatto che il tempo di lettura non ha niente a che fare con le competizioni. Va bene leggere un libro al giorno tanto quanto una pagina al giorno. Si perde il filo? Allora, forse, è il libro a non essere così interessante.

Non bisogna perdere di vista nemmeno il fatto che si può leggere nelle pause bagno, invece di guardare lo schermo dello smartphone, che si possono ascoltare audiolibri mentre si cucina, che guardare un film è indubbiamente rilassante ma leggere con una tazza di tè e una copertina o con un po' di musica jazz e un calice di vino, con i dovuti stuzzichini, si affronta bene l’inverno tanto quanto si affronta bene con una serie tv.

Non ho i soldi per comprare dei libri.

Soluzione: è vero, sbavo anche io indecentemente quando passo davanti una libreria. Ammetto di essere uno spettacolo disdicevole. Poi valuto se quei quindici-venti euro pesino o meno sull’imminente cena con le amiche già programmata, il paio di scarpe che proprio mi serve, la spesa da portare a casa, compresa quella per il mio amato cane, la benzina da mettere alla macchina. Ma qui, chi ha coscienza economica si sbizzarrisce come vuole.

  • Le offerte: due libri a meno di dieci euro, gli sconti dal 15 al 30%, i cestoni delle occasioni, tutto nelle librerie maggiori e minori. E dai, quante ne vediamo di proposte di questo tipo?

  • I portali web: non ditemi che non avete mai spizzato le offerte su Amazon, IBS e affini che non ci credo!

  • L’usato: ormai è impossibile non trovare qualsiasi cosa usata, soprattutto abiti e libri in ottime condizioni a un terzo (o anche meno) del proprio prezzo originale. Dunque, via ai mercatini dell’usato ambulanti dove con cinque euro porti a casa dieci libri a cinquanta centesimi ognuno, ai mercatini dell’usato in specifiche strutture presenti in ogni città dove con dieci euro ne porti a casa almeno cinque, ai portali come Libraccio o eBay, dove trovi gente che svuota la cantina in stock.

  • Il book swap: esattamente come per i vestiti, il "book swap" ha preso tantissimo piede negli ultimi anni. Consiste nell'organizzare degli incontri in cui gli appassionati della lettura possono scambiare i propri libri con quelli degli altri. Se ne possono organizzare dovunque, anche a casa propria: se non tenete particolarmente ai vostri volumi, organizzate con i vostri contatti più prossimi (o meno) amanti della lettura un aperitivo grazie al quale poter ottenere delle nuove letture interessanti!

Vorrei poter leggere in compagnia perché se devo farlo solo mi annoio.

Soluzione: qui le soluzioni sono molteplici, come nel caso precedente. Leggere in compagnia si può dovunque, oggi come oggi:

  • I circoli di lettura: ogni città ne possiede almeno uno ed è un’ottima alternativa alla settimanale cena o cinema di rito. In realtà, si potrebbero fare, ogni tanto, tutte e tre. Di solito ci si riunisce una volta al mese e dunque passa molto tempo tra un incontro e l’altro. Ospitano anche uditori.

  • Presentazioni di libri: spesso di attuano durante il fine settimana ed è il modo più immediato di ascoltare degli stralci degli stessi e vedere se sia più o meno interessante.

  • Pic-nic, vino, sole, vento e trallallà: In estate si organizzano spesso incontri culturali all’aperto… E questa mi pare un’occasione che parla da sola.

Non so che libro scegliere perché non ho mai letto.

Soluzione: vai a istinto, ti guiderà bene. Ami i film horror? Scegli nella sezione horror. Ami i fantasy? Scegli un fantasy. Ami le storie d’amore? E qui, fortunello, hai tutto ciò che puoi desiderare. Ti vuoi approcciare ai classici? Googla “i classici letterari da non perdere” o “i classici letterari più belli di sempre” o “i classici letterari indispensabili”. Forse ti annoieranno, ma forse, invece, li amerai.


E ora, davvero, non hai più un alibi. Corri a prendere il tuo nuovo miglior amico!


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