La sontuosa Bibliothèque Richelieu di Parigi

Aggiornamento: 8 apr 2020

#travelinlibrary



I classici sono classici perché nel bene o nel male tutti almeno una volta nella vita ne abbiamo avuto a che fare. Quel film che non puoi non aver visto, quel libro che non puoi non aver letto, quella canzone che ha fatto la storia della musica. A ogni periodo storico le sue novità ma il bello dei classici è che sono intramontabili e imperituri. Ergo, almeno una volta nella vita dovrete aver visto la Bella e la Bestia. Lo ammettiamo, magari non è il nostro film d’animazione preferito, ma per un bibliofilo ossessivo quel film merita la medaglia d’onore anche solo per un motivo: la biblioteca!

Se un uomo ti regala le rose è un romantico, ma se ti regala un’intera e sterminata biblioteca è ovvio che te lo sposi, e non fai nemmeno commenti sull’aspetto perché l’amore sarà anche cieco, ma l’amore per la lettura ci vede benissimo.


Per omaggiare il principe Adam (sì si chiama Adam, lo so è strano!) e il regalo più bello che si potesse fare per conquistare il cuore di una donna abbiamo deciso di regalare ai nostri lettori non una sola biblioteca, ma tutte. Ogni ultimo sabato del mese vi faremo viaggiare in lungo e in largo per il globo, tra le meraviglie delle biblioteche conosciute o di quelle nascoste, quelle che vale la pena visitare anche solo per respirare un attimo l’atmosfera di silenzio, grandezza e libri di questi posti tanto belli quanto poco conosciuti. Quindi cominciamo.

Restando in Francia, dopo aver visto quella della Bestia, facciamo un giretto nella capitale e arriviamo alla sede storica della Biblioteca nazionale di Francia, la Bibliothèque Richelieu-Louvois. È costata sei anni di restauro e 232mln di euro ma vi assicuriamo, sono stati davvero ben spesi. A pochi passi dai Jardin du Palais Royal, si staglia uno dei veri monumenti storici della capitale francese, retaggio del nucleo seicentesco di una delle più celebri biblioteche al mondo. La BNF, come la chiamano i parigini un po’ fissati con le sigle, ha vissuto anni intesi di ristrutturazione lasciando alla popolazione a migrare tra le altre quattro sedi principali della struttura, la più frequentata delle quali è la più recente e avveniristica di Tolbiac.

Quella di cui vogliamo parlarvi oggi è la sede principale, la più antica, situata nella zona “culturale” della città tra il Louvre e Les Halles, anche se Parigi è essa stessa uno dei più fervidi luoghi di cultura al mondo, e risale agli anni splendenti di Luigi XIV. Fu proprio Colbert, infatti, all’epoca ministro delle finanze alla corte del re Sole, a proporre una riorganizzazione e un ampliamento di quella che era una prima biblioteca reale, ancora più antica visto che risaliva al regno di Carlo V. L’antichità della struttura e la sua ripianificazione interna ne fecero una delle costruzioni più ricche di volumi che si andarono accumulando nel corso dei secoli.

La quantità di volumi contenuti, il viaggio indietro nel tempo fino agli anni del maggior splendore della Francia, i legami con il regno e la famiglia reale sono solo una piccola parte delle meraviglie celate dietro questo edificio. Il sito Richelieu-Louvois accoglie 1 milione e 700mila documenti – ovvero collezioni e riviste di archeologia e storia dell’arte – dell’Istituto nazionale di storia dell’arte, oltre ai 150mila volumi dell’École nationale des chartes (l’organismo che forma i dirigenti delle biblioteche statali) nonché ben 20 milioni di volumi provenienti da alcune delle collezioni specializzate della Bnf, cioè fotografie, arti visive, monete, medaglie, spartiti musicali, manoscritti e antichità. En plein signore e signori! Per quanto la struttura contempli quattro sedi, quella di cui vi stiamo parlando è anche quella che possiede la maggior quantità di fascino e di respiro arcaico, anche grazie alle opere di restauro che ne hanno fatto una delle biblioteche esteticamente più impressionante al mondo.

Giochi di luce dati dalle grandi vetrate, colonne, marmi, statue e spazi aperti tra i tavoli a disposizione dei visitatori/consultatori e gli scaffali. Una sala ovale maestosa, sinonimo di magnificenza e attenzione al recupero della storicità del luogo, perfettamente in linea con quella che era la biblioteca iniziale, un recupero di quel gusto barocco tipico del seicento che crea una commistione tra le bellezze artistiche estetiche e il grande sapere celato tra i libri e i documenti conservati.

Un museo, un museo di libri, di antichi volumi, fotografie e storia, un edificio che vale la pena di visitare anche solo per crogiolarsi nell’aura di imponenza che una sede del genere trasmette. Vi facciamo vedere qualche foto… diteci voi se non è simile a quella della fiaba di prima!


2 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti