Le capperate di Wikipedia: come gli utenti "trollano" la cultura


Quando qualcuno di nostra con conoscenza si laurea troviamo sui social l'immancabile meme della ragazza con il tocco in testa che ringrazia Wikipedia per il sostegno prezioso, senza il quale non avrebbe mai potuto laurearsi. Lo abbiamo fatto anche noi, subito dopo quelle volte (quattro se sommate) che abbiamo stretto la mano al relatore che ci ha proclamato dottoresse in qualcosa. Perchè Wikipedia è il faro luminoso degli studenti di tutte le età. Non importa di che biografia nutrita si abbia, se sia una tesi di dottorato o la tesina dell'esonero, la ricerca con cartellone 50x70 cm da appendere nell'aula di liceo o la paginetta da scrivere alle elementari: è sempre il primissimo risultato di ogni motore di ricerca, quello che non ti fa perdere tempo e ti consente di copiare e incollare come se la conoscenza ti venisse direttamente dalla mani del Creatore.

Questa indiscussa fiducia riposta non solo da chi affronta un percorso di formazione studentesca ma, in generale, da ogni marinaio del web che cerca una risposta relativa a un qualsiasi argomento, anche fosse il meno conosciuto, risulta essere una delle garanzie più usuali che troviamo al mondo. Wikipedia ha regalato a tanti "lauree" fittizie e mentali formandoli con le sole nozioni su sfondo bianco, allattando le menti a ogni visita con quel gran globo da cui manca un pezzo di puzzle che, a quanto pare, rappresenta l'incompletezza culturale che circonda chi chiede le risposte a questo onnisciente strumento dell'Internet. Ma... C'è un "ma". E molto grosso.

Chiunque abbia sognato di diventare famoso di riflesso ha sognato di essere googlato e avere una pagina tutta sua su Wikipedia. Ma voi, avete mai provato a cercare di costruirne una? Con tutte le vostre informazioni, la fotografia, le griglie e i paragrafi che raccontano la vostra vita?

Prima di arrivare all'attesa dell'approvazione della stessa dalla Wikipediocracy, ovvero il team che si occupa della supervisione dei contenuti, ci sono molti, molti avvisi per gli utenti che aprono a chi sta per cimentarsi in questa impresa un mondo di verità: Wikipedia è un'enciclopedia collettiva, scritta dagli utenti per gli utenti. Quindi, modificabile dagli stessi. E immaginate, quindi, di avere una vostra pagina e subire scherzi di cattivo gusto dal compagno di classe rosicone che, in anonimo, aggiunge la sessione "curiosità" e scrive che vi depilate i denti. Oppure, che l'ex geloso aggiunga una sezione su quanto siate state facili anche essendo oneste o la ex gelosa faccia lo stesso. Una vita in pubblico rovinata dalla vigliaccheria e questo, se succede sui social, può succedere ovunque. Anche (e soprattutto) in un'enciclopedia a contenuto libero. E Wikipedia ha l'accortezza di dire ai propri utenti che questo succede tutti i giorni.

Del resto, il rapporto tra numero di pagine (si parla di milioni) e autori esperti nel settore è veramente scarso, in proporzione.

Tante falsità ma anche tante curiosità, dalle più divertenti alle più serie, vengono scritte da burloni o ignoranti allo scopo di deviare, divertire o rimanere nell'epicità con uno screenshot che rimarrà memorabile. Noi ne abbiamo raccolte alcune, così che possiate farvi un pensiero (e, a volte, una risata) su ciò che abbiamo appena scritto.


Partiamo dalle voci inusuali:

abbiamo quella dedicata al 30 febbraio, all'arte del peto, al bikini metallico della principessa Leila, al Bunga Bunga, al balabiott (l'arte di danzare nudi), al Bushismo (le teorie e i discorsi del presidente G.W. Bush), al Darwin Award, il Fantasma Formaggino, il Festival di Sanscemo, il lancio del nano come passatempo, e chi più ne ha più ne metta!


Le voci che rimandano alle curiosità culturali di cui di solito non ci interessa o che sono così desuete da non essere conosciute in generale:

abbiamo la pagina dedicata alla cacopedia di Umberto Eco (a voi scoprire cosa sia), alla biblioplegia antropodermica (l'arte di rilegare i libri in pelle umana), al Canguro fantasma e al coleottero bombardiere, alla pratica del Death Café, il Baciatico, il Fallen Astronaut (l'unico manufatto presente sulla luna), la guerra Anglo-zanzibariana (durata quarantacinque minuti), l'usanza della "mano della gloria" (la mano di un impiccato tenuta come cimelio). E ricordiamo il famoso: Ostrichetrancidipescesalatocagnoligattuccipezzidicefaloinsalsapiccantesilfiooliomieletordimerlicolombaccicolombellegallettilodolearrostocutrettolepiccioniselvaticilepricottenelvinocroccanticantuccini, piatto immaginario di Aristofane.


Le voci della scienza bislacca:

pagine intere dedicate a fenomeni del tutto curiosi, come l'effetto Pauli (che, come cita la pagina stessa, è "un'espressione gergale, tra lo scherzoso e il superstizioso, che si riferisce al malfunzionamento di apparecchiature tecniche in presenza di fisici teorici. Il suo nome deriva dal fisico austriaco Wolfgang Pauli"), il cucchiaino nello spumante, l'effetto Tetris, la beffa del monossido di diidrogeno, le apparecchiature incamiciate, il minuto di sessantuno secondi, la frattura del pene e, addirittura, una pagina sugli aeroplanini di carta dal punto di vista scientifico.


Le bufale:

  • "Jar’Edo Wens è un’entità divina venerata dagli aborigeni australiani: è il dio della 'potenza fisica' e della 'conoscenza terrena'." Questa è stata una delle bufale più longeve dell'enciclopedia online più famosa di sempre, durata ben nove anni e quasi quattro mesi.

  • "Pax Romana": un finto programma filo-nazista.

  • "Elaine di Francia": presunta figlia illegittima di Henry II, mai esistita.

Adesso tocca a voi: non vediamo l'ora di sapere se avete trovato delle incongruenze sfiziose o delle voci insolite. Fateci sapere quali e quante ne avete trovate!

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