• Alessandra Libertini

Lou von Salomè, filosofa e sessualmente libera

Aggiornato il: 8 apr 2020

Storia di una strega 2.0

Basta osservare la foto per capire come le coscienze basiche l'abbiano interpretata: fuoco puro. Stregoneria 2.0, erotismo palesato. Probabilmente, se ci mettessero davanti la sua immagine e dovessimo giudicarla per quello che vediamo, penseremmo a un'attrice, un'icona del mondo dello spettacolo, una donna che con la sua fisicità ha reso il mondo dell'arte visiva più nutrita. Mai potremmo andare più lontano.

Lou von Salomè, conosciuta come Lou Andreas-Salomè, natale di San Pietroburgo, dal 1861 ha vissuto ben settantasei anni nella scena letteraria e in quella della filosofia contemporanea. Crebbe con molti fratelli maschi in un ambiente dove la cultura faceva da padrona e lei a ventun'anni era in grado di padroneggiare perfettamente qualsiasi argomento inerente la filosofia, la letteratura, la teologia e la storia. Una particolare fortuna per la sua condizione, che le ha concesso di conoscere alcune delle menti più illustri del '900.

Fece parlare molto di se per le sue relazioni, plateali o amorose: fu chiesta in sposa dal filosofo tedesco Paul Ree, che rifiutò; così come rifiutò il filosofo Nietzsche; durante la convivenza con Ree conobbe il filosofo Hermann Ebbinghaus e il sociologo Ferdinand Tönnies, lo scrittore Rainer Maria Rilke, Freud e Viktor Tausk, ma alla fine sposò (per pietà, detto chiaramente, poiché al rifiuto della donna aveva tentato il suicidio) l'orientalista Friedrich Carl Andreas, che non gli impedì di continuare ad essere sessualmente libera. Questa carrellata di cuori infranti termina con il suicidio di Paul Reed, gettatosi in un fiume per la fine della relazione con lei.

Non dobbiamo però considerare questo solo gossip, o comunque descrizione di un misto tra cronaca nera e cronaca rosa: nelle sue conoscenze tra il mondo artistico e quello letterario e filosofico, Lou von Salomè ha contribuito spesso con la sua conoscenza. Basti pensare al fatto che fu lei la musa ispiratrice dell'opera più importante di Nietzsche, Also spracht Zarathustra, scritta tra il 1883 ed il 1885; non fu solo la rottura tra i due ad ispirarlo, ma anche gli scambi avuti mentre, insieme con Paul Reed, formavano un gruppo di intellettuali chiamato "la trinità".

Nella sua vita pubblicò venti libri, innumerevoli articoli e numerosi saggi inerenti sempre alla sfera dei rapporti umani, alla filosofia, oltre che una biografia di Nietzsche e un carteggio sull'erotismo con Freud. Ciò che interessa veramente è che in questo senso fu una donna così influente che non si può fare a meno di leggerne le teorie e gli studi filosofici dato anche il particolare periodo storico: tra le guerre, Lou von Salomè riesce a dare comunque al mondo una visione dell'erotismo, della pulsione sessuale e della promiscuità (e della libertà umana di esprimersi in questo senso) della figura della donna e altri temi considerati tabù dal punto di vista scientifico e analitico, non romanzato come molte scrittrici. A causa di questo, alla sua morte venne confiscata dalla Gestapo la sua biblioteca, poiché inaccettabilmente aveva parlato di psicoanalisi.

Insomma, una donna che ha avuto il coraggio, in tempi di limitazioni assolute date dai conflitti bellici, di contribuire con una grossa fetta del suo sapere al femminismo e alla libertà sessuale, di cui lei per prima godeva.

Noi di trentapagine vi lasciamo un elenco parziale delle sue opere tradotte in italiano:


l mito di una donna, Firenze-Rimini, Guaraldi, 1975.

Anal und sexual e altri scritti psicoanalitici, Firenze-Rimini, Guaraldi, 1977.

La materia erotica. Scritti di psicoanalisi, a cura di Jutta Prasse, Milano, Edizioni delle donne, 1979.

Nietzsche. Una biografia intellettuale, Roma, Savelli, 1979.

I miei anni con Freud. Diario 1912-1913, Roma, Universale tascabile Newton, 1980.

Eros e conoscenza. Lettere 1912-1936, con Sigmund Freud, Torino, Boringhieri, 1983.

Epistolario, con Rainer Maria Rilke, Milano, La tartaruga, 1984.

Il mio ringraziamento a Freud; Tre lettere a un fanciullo, Torino, Boringhieri, 1984.

L'erotismo. L'umano come donna, Milano, La tartaruga, 1985.

Fenička; Dissolutezza, Roma, Lucarini, 1987.

La casa, Roma, Lucarini, 1989.

Rodinka. Un ricordo di Russia, Firenze, Giunti, 1992.

Rainer M. Rilke. Un incontro, Milano, La tartaruga, 1992.

Il tipo femmina, Milano, Mimesis, 1992.

Riflessioni sull'amore, Roma, Editori riuniti, 1993.

In Russia con Rainer, Torino, Bollati Boringhieri, 1994.

Uno sguardo sulla mia vita, Milano, Bompiani, 1995.

Figure di donne. Le figure femminili nei sei drammi familiari di Henrik Ibsen. Casa di bambola, Spettri, L'anitra selvatica, Rosmersholm, La donna del mare, Hedda Gabler, Milano, Iperborea, 1997.

Triangolo di lettere. Carteggio di Friedrich Nietzsche, Lou von Salomé e Paul Rée, Milano, Adelphi, 1999.

A l'ombre du père. Correspondance, 1919-1937, Hachette, 2006.

Una notte, a cura di Claudia Ciardi, Pistoia, Via del Vento edizioni, 2015.

L'erotismo, Milano, VandA ePublishing, 2016 (formato e-book).

L'umano come donna, Milano, VandA ePublishing, 2016 (formato e-book).

Lungo il cammino, a cura di Claudia Ciardi, Pistoia, Via del Vento edizioni, 2016.

Fiaba per il Natale, a cura di Alba Chiara Amadu, Genova, Il melangolo, 2016.

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