Ma davvero mi hai detto "Buon Natale"?


Abbiamo la certezza che questo non sarà un Natale come tutti gli altri. Non saranno le feste che abbiamo avuto da bambini, nemmeno quelle che vediamo nei film. Massimo in sei, divisi tra famiglie, con il telefono bollente a causa delle continue cariche, tediati dalle videochiamate, con regali fatti (e ricevuti) ridotti alla metà. Niente canti a parte quelli che partono dalle casse Bluetooth con i brani di Spotify o delle altre piattaforme streaming, niente mercatini tipici, ci manca solo il pandoro senza Nutella e siamo a posto. Babbo Natale aspetta l'esito del tampone, così molti bambini vedono le feste.

Sembra triste? Lo è in parte.

Quando sei adulto, ma nel senso che hai già la responsabilità di una casa e delle tue spese, un po' ti manca quotidianamente, se hai avuto una famiglia unita, l'amore di mamma e papà, di mamma, di papà, di due mamme, di due papà, di mamma col compagno, papà con la compagna, di fratelli, fratellastri, nonni, zii con cui sei cresciuto, suore degne di questa nomina perché credono nel loro ruolo; non puoi fare a meno di pensare che quei quindici giorni di vacanza dalla tua unica responsabilità di prepararti lo zaino sono quelli che ai più mancano veramente molto. Per alcuni, in condizioni particolari di sofferenza, sono sembrati una galera, per altri una bombola di ossigeno in una vita che, di storto, niente aveva.

Il Natale non piace a tutti, inutile dirlo. Piace a molti, ma non a tutti. Più si va avanti più diventa una convenzione più che una gioia, su questo c'è un accordo comune. Noi, oggi, non siamo qui a fare i Grinch della situazione, di certo, ma cerchiamo di farvi sorridere con le idee più simpatiche per un anti-Natale che vi farà mandare a quel paese la parte più dispendiosa e tediante della situazione: i regali.

Il mondo si divide in due grandi categorie: chi ama farli e chi no. Per tanti motivi, ovvio: per l'idea di spendere i soldi guadagnati in cosette inutili che durano magari un mese, per il principio consumistico trovato profondamente sbagliato, per l'obbligo di farlo anche a quella pettegola della vicina che si attacca allo spioncino per riferire al condominio chi entra ed esce da casa nostra e ci fa i dispetti, perché non si ha nessuno a cui farli. Per ognuna di queste categorie, abbiamo una soluzione che libera da un buonismo imposto in ogni caso e che strappa un sorriso... O, perchè no? Risolve con le brutte un obbligo!

Su vari eStore abbiamo trovato un sacco di titoli interessanti a buon prezzo, che comprendono:

  • Libri con insulti natalizi da colorare, a meno di dieci euro, da regalare ad adulti creativi, soprattutto se ingabbiati in un lavoro che non amano e sono costretti a svolgerlo anche durante le feste;

  • Libri completamente vuoti da usare come agenda (i nostri preferiti) con titoli che rimandano alle classiche frasi convenzionali legate ai regali: "Un bel niente", "Basta il pensiero", "Scusa ma non sapevo cosa regalarti" ecc.

  • Tazze e maglioni con insulti natalizi, Babbo Natale ubriaco, anticonvenzionali e obbligatori!

Ci sentiamo di suggerire di regalare anche: gift-card vuote a chi a letto pensa solo a se stesso e non si preoccupa degli orgasmi altrui. Scatole altrettanto vuote a chi ci ha dato un sacco di pali. Pantofole di due numeri più piccole a chi lascia sempre la porta dell'ascensore aperta (magari si ricorda di chiuderla tra un dolore e l'altro mentre va a buttare l'immondizia). Mille lire agli scroccatori seriali. Un tapis roulant per chi dice bugie, per correre dietro ai suoi sogni. Una scatola di fiammiferi a tema natalizio all'amico tirchio, in modo che non debba patire il freddo.

In tutto questo, anche solo cinque minuti al giorno, divertitevi. E non pensate ai regali, pensate a voi stessi e come migliorare il rapporto con gli altri, se potete, che quello è un vero regalo!


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