Ma quanto è vasto questo mondo editoriale

Quando il cinema parla di editoria.

No, non siamo impazzite. E no, non vogliamo di nuovo parlare di cinema. Vogliamo fare come i grandi: sfruttare le risorse che abbiamo e spremerle fino al midollo per i nostri scopi.

Lo scopo di oggi, quindi, è quello di utilizzare alcuni titoli di pellicole cinematografiche dell’ultimo ventennio, che molti di voi sicuramente avranno visto, per parlare di editoria. Niente libri oggi, ma quello che ruota intorno ad essi.

Le figure professionali del mondo editoriale sono molteplici e spesso sconosciute ai più. Se pure a grandi a linee si conoscano i nomi, gli identificativi diciamo così, entrare nel merito di quello che è davvero il loro lavoro è tutta un’altra cosa. Visto che parlare di libri è una delle conversazioni più stimolanti che esistano, il cinema non si esime dal farlo, e non lo fa solo attraverso le trasposizioni dei best seller del momento. Ci siamo accorte che, anzi, le figure professionali che lavorano in ambito editoriale sono state rese protagoniste di pellicole che, sebbene dicessero poco del lavoro che ruota intorno a un libro, attraverso immagini, battute e situazioni riuscivano a spiegare con chiarezza quanto sia complicato e competitivo come contesto.

Quattro film, quindi, quelli che vi proponiamo oggi. E non storcete il naso che non parliamo delle trame!


Ricatto d’amore (The Proposal, Anne Fletcher, 2009): il redattore

Partiamo da uno facile facile, si fa per dire. Tralasciamo la commedia romantica e i favolosi paesaggi dell’Alaska e concentriamoci suoi primi dieci minuti di film. La scena si apre alla Golden Books Publishing. Per chi non lo sapesse si tratta di una famosa casa editrice statunitense, con sede a New York. I due protagonisti lavorano proprio lì e che fanno? Be’, Margaret è nientemeno che redattore capo. Non si capisce esattamente in che ambito, anche se supponiamo da come parla e dai libri che sceglie, che sia nella sezione narrativa. Il redattore descritto nel film, per enfatizzare anche l’essere arpia della protagonista, si muove su vari fronti che possono essere lasciati anche in mano a figure subordinate (penso alla correzione dei manoscritti, ad esempio). Il fatto saliente è il potere decisionale della donna, la scelta di chi pubblicare, come e quando, e soprattutto le trasferte alle fiere del libro. Viene citata, non a caso la Frankfurter Buchmesse, la più grande fiera libraria internazionale dedicata agli addetti ai lavori, in cui si discute della compravendita dei diritti, dei piani editoriali, di contratti, ecc. Margaret, tuttavia, sembra che abbia anche un rapporto particolare con i suoi autori, per i quali organizza le conferenze stampa e le presentazioni, cose delle quali di solito si occupa appunto l’ufficio stampa.

A parte il tipo di lavoro, quello che interessa è anche la gavetta terribile e a tratti schiavizzante a cui è sottoposto il povero Andrew, aspirante redattore anch’egli, diventa l’ombra del suo capo in tutto. Fa ridere, certo, ma non si discosta poi di molto dalla realtà attuale: accettare di tutto, essere trattati nonostante le competenze da perenni stagisti sottopagati con l’utopica speranza di un contratto. Che bel mondo, vero?


Genius (Michael Grandage, 2016): l’editor

Restando tra le mura, spesso, di una casa editrice, Genius ci trasporta in un’altra dimensione, quella degli editor. Una seconda pelle per lo scrittore, una garanzia per l’editore, l’editor è l’ibrido di collegamento tra i gusti del pubblico, le richieste del mercato e il fatturato della casa editrice. Scopre talenti, rielabora i testi, aiuta nella scelta dei titoli, fa emergere la voce dell’autore e stabilisce con lui un rapporto di totale fiducia in modo da poter lavorare insieme per ottenere il massimo da un’opera. Nel film che stiamo prendendo in esame, il protagonista è il padre della categoria: potremmo dire che prima di lui non esisteva la figura dell’editor moderno. Maxwell Perkins fu infatti colui che diede al pubblico autori del calibro di Hemingway e Fitzgerald. L’editor è il tassello centrale per creare un testo di successo. Una voce diversa da quella dell’autore, con l’esperienza adatta per consigliare e un occhio allenato da attento lettore. Dietro ogni grande autore c’è sempre un grande editor.


C’è post@ per te (You’ve Got Mail, Nora Ephron, 1998): il libraio

Uno dei film più precisi nella categoria del mondo editoriale al cinema. Al netto della storia d’amore, una grande e triste verità: il pesce grande che inghiotte e digerisce il pesce piccolo. Il film è uscito nelle sale oramai la bellezza di 22 anni fa, ma la situazione non è cambiata, anzi forse è pure pegiorata. Le librerie di catena, nella pelicola rappresentate dalla potente multinazionale di famiglia Fox&Sons, disintegra al suo passaggio tutti i piccoli indipendenti. Librerie che lavoravano serenamente da oltre trent’anni, vedono in poco tempo il proprio fatturato ridursi all’osso, a non contenere più le spese, sempre maggiori rispetto alle entrate. Librerie a tema, come quelle citate nel film, una di gialli e una per bambini che, cito testualmente, “vanno a mangiare la polvere”. Le risate per la chiusura di piccole realtà, le librerie di quartiere che spariscono una dopo l’altra in nome di un guadagno maggiore, di una serialità anche nei negozi, con metodi poco ortodossi e al limite della “truffa” emotiva:

[…] appena lo sapranno si metteranno tutti in fila a picchettare il megastore malvagio e ignorante che vuole distruggere tutto ciò in cui tengono… E allora bisogna sedurli con i nostri enormi spazi, con i nostri sconti, le nostre comode poltrone e… il nostro cappuccino. […] Certo ci odieranno, al principio, ma noi alla fine trionferemo, e lo sai perché? Perché gli venderemo libri a poco e legalissime sostanze stimolanti. […]

Vi ricorda qualcosa? (coff… Feltrinelli, coff…)


Vero come la finzione (Stranger than Fiction, Marc Forster, 2006): l’autore

Altro ruolo che, a quanto pare, sembra essere preso poco in considerazione quando si legge un libro è, paradossalmente, quello dell’autore. È difficile che ci si svegli la mattina e si riescano a buttare giù 180 pagine tutte d’un fiato, tutte buone e tutte pronte per la stampa! Capita che si verifichi quella spiacevolissima condizione psicologica che prende il nome di “blocco dello scrittore”. Niente, non funziona. Il libro non scorre più, la vena si è esaurita e le parole si sono bloccate. La trama è a un punto morto, serve una svolta, una svolta che non arriva. Questo film ve lo consigliamo non solo per un cast favoloso (Emma Thompson e Queen Latifah sono spettacolari insieme) ma anche perché appaiono la figura dello scrittore, del motivatore, del personaggio e del critico tutti in una volta, in a situazione a metà tra l’inquietante e il paradossale. Sebbene il tutto si snodi sulla scoperta che un uomo è il protagonista in carne ed ossa di un libro che l’autrice sta ultimando, un’autrice conosciuta per i suoi finali tragici per lo più, la figura che ci interessa è quella della motivatrice, appunto. Un ruolo strano, difficile da incontrare, ma che instaura con la scrittrice un rapporto di amicizia e psicoterapia, in cui si cerca, con il lavoro in coppia, si oltrepassare il blocco e far rispettare la scadenza dell’editore. Non si comprende bene se possa essere identificata come una sottospecie particolare di editor, sta di fatto che la presenza stessa di una persona che capisca la condizione dell’autore e l’aiuti a superare il blocco si rivela favorevole sia per lo stato mentale dell’autrice stessa, sia per la buona riuscita del romanzo.

Molte altre ce ne sono, grafici, correttori di bozze, promoter, addetti stampa, distributori, agenti letterari: una lunga e possente catena legata a doppio filo, un vero e proprio anello che congiunge tutti. Anzi, meglio, una rete, perché per quanto esistano gerarchie e fasi nella produzione di un libro, tutti lavorano con tutti, ogni ruolo, ogni lavoro è necessario, una comunità che cresce e prospera in modo direttamente proporzionale al crescere della quantità di titoli immessi sul mercato.

Lo fanno per voi. Lo facciamo per voi… conosceteci!

6 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti