New York Public Library: take a look, it's in a book...

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La sede principale, come newyorkesi e turisti sanno, è tra la 5th Avenue e la 42esima strada. Stiamo parlando di uno degli edifici più celebri e visitati della Grande Mela, la New York Public Library, una rete di 88 differenti strutture sparse fra i più importanti distretti della città. Seconda solamente alla Library of Congress di Washington, contiene un patrimonio di ben 53 milioni di opere di diversi formati.

Lo Schwarzman Building o più semplicemente New York Public Library è diventata con gli anni, dal momento della sua apertura nel 1911, un vero e proprio simbolo della cultura a disposizione gratuitamente per tutti. Una delle biblioteche pubbliche, tra l’altro, che disseminano l’intero territorio di New York e che si affianca agli edifici delle sue omologhe nel Queens e nel quartiere di Brooklyn.

La città che ha fatto delle sue strade un grande set cinematografico a cielo aperto, una skyline riconoscibile anche dai meno esperti grazie alle sagome di grattacieli come l’Empire State Building e il Crysler Building, luoghi della memoria come Ground Zero, incrementa la sua attrattiva proponendo una delle strutture più interessanti tra gli edifici che la popolano. La sede di Manhattan, che è quella che vogliamo presentarvi oggi, è stata location di celebri film e serie tv (tanto per fare qualche nome: Ghostbusters, Colazione da Tiffany e ancora Sex and the City e Castle), merito anche del poderoso ingresso della biblioteca stessa. Due leoni, scolpiti dai Fratelli Piccirilli, emigrati italiani nientemeno che da Massa Carrara, custodiscono l’entrata all’edificio dalla sua inaugurazione nel 1911 e i nomi dati loro hanno subito alcune modifiche nel corso degli anni: dagli originali Leo Astor e Leo Lenox, negli anni Trenta vennero identificati con Patience e Fortitude (Pazienza e Temperanza), un vero simbolo della forza dei newyorchesi di fronte alla Grande Depressione. Oltre la guardia dei leoni, un silenzio assoluto che cozza con la vita frenetica subito al di fuori, una realtà parallela in cui rifugiarsi per consultate uno nei numerosi volumi custoditi, per visitare i piani che la compongono, o per seguire, in totale tranquillità, uno dei 93 mila corsi che la biblioteca mette a disposizione.

L’esperienza unica della visita trasporta in una dimensione che sa di museo: i soffitti affrescati come se fosse un cielo con un accenno di nubi vede alternarsi, nella sala di lettura, enormi lampadari d’epoca, il tutto in una cornice di legno e marmo che riporta ad un tempo passato ma ancora fortemente presente nell’immaginario del lettore nostalgico. Per non parlare delle consultazioni, che vanno dai libri alle mappe, ai film, alla semplice ammirazione degli arredi e decori che custodiscono libri e manoscritti.


Lo splendido edificio in stile Beaux Arts dello Schwarzman Building fu inaugurato il 23 maggio 1911. Era all’epoca il palazzo in marmo più grande degli Stati Uniti e la Sala di lettura Rose deteneva il primato mondiale per ampiezza.

La struttura, divisa in quattro piani, contiene la "Biblioteca dei bambini" al piano terra, corredata dei veri pupazzi di peluche che ispirarono il creatore di Winnie The Pooh, e la sala Forum Bartos, aperta su richiesta per eventi o esposizioni.

Il primo piano è dedicato alla Sala periodici DeWitt Wallace con i suoi splendidi lampadari e murales, la Sala Astor (decorata con marmi bianchi e scalinate) e la Sala di lettura Lionel Pincus e Principessa Firyal. In quest’ultima è possibile ammirare la collezione di oltre 10.000 mappe cartografiche presenti nella struttura. Tra le varie sale di lettura che si inerpicano tra il secondo e il terzo piano, quella che la fa da padrone è senza dubbio la Sala Rose. L’ambiente enorme e luminoso è al termine del cammino che percorre la Rotonda McGraw, un gruppo di murales e decorazioni che ricordano molti dei palazzi reali europei.


All’inizio del secolo scorso si cominciava a fare largo l’idea di riunire in una vera e propria rete comunicativa più edifici bibliotecari sparsi per la città. Alla sede originaria sulla 5th Avenue e alla Astor Library situata nell’East Village si aggiunsero altre biblioteche della città per mezzo dell’aiuto di importanti sostenitori e finanziatori che credevano nel progetto di mettere a disposizione gratuitamente la cultura attraverso libri e opere reperibili in un luogo o, nel caso specifico, in più luoghi fra di loro collegati.

Ancora oggi, e forse più che mai, la New York Public Library resta il miglior esempio di cooperazione tra cultura, arte, intrattenimento, impegno sociale e ritrovo turistico che la città possa offrire. Uno spettacolo unico, un tuffo nel passato celato in una delle città più belle del mondo ma che, tuttavia, custodiscono la vera bellezza artistica in edifici storici come quello di una delle più grandi e preziose biblioteche al mondo.

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