Oltre i ponti di Praga: Klementinum Library

Aggiornato il: 20 mag 2020

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Antica e barocca, la Biblioteca del Klementinum rappresenta uno degli edifici storici di maggior rilievo della capitale Ceca. Nata dalla fusione di diversi credi religiosi, figlia della Controriforma e gestita per secoli dai Gesuiti e dalla Chiesa Cattolica, si propone come una delle strutture più ricche di Praga, sia dal punto di vista educativo che da quello prettamente artistico.

La costruzione dell’edificio risale al 1556, per ordine di Ferdinando I, nella città di Praga. Lo scopo era quello di restaurare il Cattolicesimo in Repubblica Ceca, territorio che era stato attratto per troppo tempo dalle idee “rivoluzionarie” della Riforma luterana. A tale proposito, su richiesta del re di Boemia, Ignazio di Loyola, fondatore della compagnia dei Gesuiti, inviò a Praga Pietro Canisio, nel 1556, per organizzare l'apertura di un collegio gesuitico. Il rettore del Collegio romano, Ursmar Goisson, scelto personalmente da Ignazio fu messo a capo di un gruppo di docenti arrivati da differenti paesi. Questi, seppur molto competenti nelle rispettive materie, non avevano tuttavia alcuna conoscenza della lingua locale che restò per molto tempo diviso linguisticamente tra ceco e tedesco. Il Convento di San Clemente, abbandonato dai domenicani, venne designato come sede del gruppo di gesuiti che si sarebbe occupato del collegio, generando consenso da ogni parte del paese e ponendosi come rivale del Carolinum, la maggiore università di Praga dell’epoca.

Quando l’ordine venne abolito nel 1773, il Klementinum divenne di proprietà dell’Università Carolina, a cui appartiene ancora oggi. Il complesso comprende le chiese di San Clemente e di San Salvatore, la Biblioteca Nazionale, la Libreria barocca, la Cappella degli Specchi e una Torre Astronomica secolare.

Ironia della sorte, l’attuale Biblioteca che ha sede tutt'oggi proprio nel complesso del Klementinum, fu conosciuta all’epoca della sua fondazione come il luogo in cui gli stessi Gesuiti che gestivano l’Accademia di teologia diedero alle fiamme migliaia di libri che professavano idee in contrasto con la fede Cattolica.

Le quattro parti che compongono l’edificio contribuiscono alla grandiosità dell’opera barocca che è la Biblioteca stessa: una struttura finemente intarsiata e riccamente adornata, esaltata dai soffitti decorati dalla mano di Jan Hiebl.

La struttura custodisce migliaia di volumi di teologia che risalgono al 1600, sotto gli affreschi che raffigurano il Tempio della Saggezza.

La Biblioteca Nazionale si trova alla sinistra del primo cortile: a differenza degli interni, l’ingresso è del tutto anonimo, se si tiene conto che attraversata la porta ci si trova di fronte al rifugio di ben 5 milioni di volumi. Per scovarla occorre seguire la scia di ragazzi che la utilizzano come aula studio. Niente a che vedere con le nostre biblioteche univeritarie… All’interno, inoltre, è possibile osservare la raccolta dei manoscritti originali di Mozart in una stanza a lui dedicata.

Per la costruzione della Libreria Barocca, invece, si dovette attendere la fine del 1722. Al suo interno sono ospitati circa 20.000 libri di teologia di vari secoli e scritti in tutte le lingue del mondo escluso il ceco. Dall’arrivo dei Gesuiti a Praga fino ad oggi la Libreria ha continuato ad accumulare questo genere di testi. Da un punto di vista prettamente artistico, la Libreria si presenta come una sorta di Cattedrale, un luogo sublime e splendidamente affrescato con scene del Vecchio e del Nuovo Testamento.

Vista la particolarità e la rarità di un edificio simile, la struttura è visitabile solo con l’accompagnamento di una guida e non è possibile fotografarla. All’ingresso, inoltre, è possibile vedere una copia del Codice di Vyssegrad, conosciuto anche come Vangelo dell’incoronazione di re Vratislao: un manoscritto miniato risalente all’anno 1000 e considerato il più importante testo dell’intera Boemia. Klementinum e Libreria condividono, poi, il ricordo del disastroso rogo di oltre 30.000 libri considerati “eretici” dai Gesuiti.

Dalla Libreria Barocca è possibile salire, attraverso una curiosa scala a chiocciola, fino alla porta che conduce nella parte alta del Klementinum: da lì si può ammirare lo splendore della Torre Astronomica, caratteristica con la sua imponente statua di Atlante che regge la sfera celeste. La Torre, con i suoi tre piani, è in una certa misura un museo in cui sono esposti e custoditi strumenti scientifici, telescopi astronomici e la meridiana che calcolava l’ora per tutta la città.

Infine, tra le più suggestive strutture comprese nel complesso del Klementinum, si arriva alla celebre Cappella degli Specchi. Consacrata all’Annunciazione di Nostra Signora, prende il nome dagli specchi che la decorano, insieme ad articolati stucchi, affreschi, marmi e un’acustica talmente perfetta da essere adibita anche a sala concerti. Lo stesso Mozart ne restò affascinato e la cappella conserva orgogliosamente ancora oggi i due pianoforti che vennero suonati dall’artista durante il suo soggiorno a Praga. Jan Hiebl, autore delle decorazioni della Libreria, si occupò di affrescare anche il soffitto e le pareti della Cappella con i versi dell’Ave Maria e le storie della vita della Vergine.

Oltre al patrimonio librario custodito nel Klementinum, la Biblioteca e gli edifici che fanno parte del complesso di Praga rappresentano un vero e proprio monumento artistico che racchiude oltre tre secoli di storia, religione, musica e arte. Molte sale e alcuni edifici stessi non sono visitabili dai turisti se non con guide o per la partecipazione di eventi particolari (la Cappella, ad esempio, è aperta solo in occasione dei concerti). È forse questo che collabora a creare e mantenere l’alone di mistero e il fascino della struttura: un Barocco che risuona in ogni particolare e in ogni decorazione, un edificio che racchiude in sé la bellezza e la grandiosità della storia della Boemia e che contribuisce a rendere stupenda e seduttrice la città di Praga.

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