Quando l'editoria si "piega" alla tecnologia

Aggiornato il: 8 apr 2020

Gli ebook più venduti e scaricati del 2019

La tecnologia, questa sconosciuta! “Ci sono più cose tra analogico e digitale, Orazio, di quante ce ne sono nella tua filosofia...”

Ok, magari questa parafrasi riveduta e corretta dell’Amleto me la potevo anche risparmiare, ma il bardo sapeva il fatto suo e, anche in questo caso, aveva previsto la quantità di informazioni, e casini, che si sarebbero venute a creare se, un giorno, un pazzo avesse deciso che non aveva più senso leggere un libro tagliando dei poveri alberi se si poteva farlo tranquillamente da un dispositivo elettronico. Ed ecco che, magicamente, ci troviamo in quel fantastico periodo dell’evoluzione culturale in cui dobbiamo inesorabilmente parlare di ebook.

C’è chi li ama, c’è chi li detesta, chi li rinnega come se fossero le fiamme dell’inferno e chi lentamente e con molte riserve sta imparando a rivalutarli. Certo, noi di trentapagine tendiamo a fare un po’ le tradizionaliste, ci piace la carta, il “peso” della cultura, le pagine da sentire sotto i polpastrelli che scorrono e danno la percezione dell’avanzamento della lettura. Ma come tutte le innovazioni, se i libri in digitale hanno preso piede, un motivo ci sarà. Il più banale: i pendolari costretti a sopravvivere a Trenitalia (o chi per essa), che occupano il tempo (interminabile) tra un treno e l’altro dilettandosi nella lettura, troveranno sicuramente più agevole portarsi dietro un e-reader piuttosto che un tomo di 1100 pagine dei Fratelli Karamazov.


E-reader ho detto, ed e-book, ma per quanto i termini siano ormai entrati a far parte del nostro immaginario collettivo conviene spendere due parole per fare un po’ di chiarezza a riguardo.

Quando parliamo di e-book, o meglio ebook (visto che è l’equivalente del libro e non del l-ibro), parliamo dell’electronic-book, ovvero il libro elettronico. Il trattino oramai non si usa neanche più. Per ebook, dunque, intendiamo il contenuto, il libro vero e proprio, il testo che andremo a leggere: per riprendere l’esempio dei Fratelli Karamazov, l’ebook è nella sostanza lo stesso identico testo che troveremmo leggendo le oltre 1000 pagine del cartaceo (ma quanto ci piacciono a noi i russi?!).

L’e-reader (o ereader), invece, è il contenitore. In pratica sarebbe il dispositivo sul quale leggiamo il nostro ebook, della grandezza media che va da un tablet note a quello di un mini i-pad, a seconda della marca. Essendo il contenitore del nostro libro non ha altra funzione se non quella di rendere fruibile il contenuto. Visto che l’essere umano vuole fare quello pronto al cambiamento tecnologico, ma sotto sotto rimane un maledetto nostalgico, i produttori di ereader hanno cercato di creare dei dispositivi che riproducano, il più fedelmente possibile, le caratteristiche della carta stampata: non c’è, quindi, retroilluminazione dello schermo (ergo serve una lampada altrimenti non si riesce a leggere quasi nulla) per non affaticare la vista. La cosa carina di questo genere di dispositivi è che, nonostante il contenuto, quindi l’ebook, sia identico a quello stampato su carta, con il reader possiamo operare tutta una serie di personalizzazioni: ad esempio, possiamo scegliere la grandezza dei caratteri e l’interlinea, fino, addirittura, a poter cambiare il font. I nuovi modelli, inoltre, permettono la connessione a internet per mezzo di una rete Wi-Fi, il che rende ancora più veloce, per i bibliofili compulsivi, scaricare direttamente dallo store online della nostra libreria (con qualche restrizione, adesso ci arriviamo) i testi che vogliamo leggere e tenerli nella raccolta personale pronti all’uso. Ok, non è come scegliere un libro in libreria, o farsi ispirare dalla copertina, o dalla quantità di pagine, o dalla rilegatura, o dal profumo – e potremmo continuare con un altro centinaio di motivazioni – ma tutto sommato non è male come sistema.


Come tutte i frutti della tecnologia, però, anche i libri digitali creano dei problemi. Innanzitutto il formato. Soppiantato Gutenberg e la stampa su carta in cui al massimo potevi trovare qualche refuso, la scelta del formato in cui pubblicare il nostro ebook diventa essenziale per a sua trasmissione.

Alcuni formati, tra i più comuni e i più leggibili sul supporto elettronico sono:

  • Il celeberrimo PDF, incubo e sogno degli universitari, formato proprietario di Adobe che per gentile concessione permette la sua fruizione anche da ereader. È un formato rigido, “bloccato”, quindi non si può manomettere in nessun modo, si può solo leggere. Un po’ triste ma è la vita, che ci vuoi fare.

  • L’.epub è il più usato per la lettura digitale, non a caso la maggior parte degli store online che vendono ebook li presentano in formato .epub. A differenza del .pdf, questo formato è decisamente “malleabile”, creato appositamente per essere adattabile a qualsiasi tipo di lettore. La trasformazione di un file in formato .epub prevede, tuttavia, l'inserimento di alcuni comandi in modo che lui li rispetti una volta che dovrà essere riprodotto sul dispositivo di lettura (che può essere un ereader, un tablet, uno smartphone, etc.). Gli epub si possono comprare da quasi tutti gli store online (fa eccezione Amazon, tanto per cambiare) e attraverso Play Store, iBookstore o Kobo Store è possibile trovare il file bello e pronto da leggere direttamente sul nostro lettore, tablet o cellulare… Chapeau!

  • Dato che Bezos è uno a cui piace fare le cose a modo suo, non solo ha fatto in modo che Amazon mettesse in commercio un ereader proprio, ma ha anche pensato bene di vincolarlo alla lettura di soli due formati: il .mobi e l’.azw. Entrambi sono i formati in cui è possibile acquistare gli e-book dal Kindle-Store di Amazon, o comunque dedicati all’app Kindle su altri supporti. I Kindle sono di diverse famiglie e gli ultimi in ordine di uscita, i Fire, posseggono la capacità di leggere anche un ulteriore formato solo ad essi vincolato, il .kf8.

A noi, Amazon, fa tanta tenerezza perché è l’esempio lampante di come un solo uomo sia in grado di creare un canale di marketing sulla propria piattaforma, facendo concorrenza direttamente a tutti gli altri poveri illusi che utilizzano quella stessa piattaforma per vendere i propri prodotti. Sleale, o genio, decidete voi; resta il fatto che se compri un Kindle come reader tutti i libri in formato digitale che vuoi leggere potrai comprarli solo da Amazon! In ogni caso il prodotto è valido, e la differenza tra la classe dei Fire e quella dei Paperwhite fa in modo che il pubblico possa adattare l’uno o l’altro modello in base ai propri gusti e le proprie esigenze. Il primo è più un tablet, attraverso il quale si possono acquistare anche musica, giochi, e navigare su internet; il secondo è il reader vero e proprio, si connette solo allo store di Amazon e presenta uno schermo tipico di tutti i lettori (niente retroilluminazione e la maggiore vicinanza possibile all’idea di carta e inchiostro).


Terminato il panegirico su lettori, formati e contenuti, passiamo alla parte clou, ovvero: vista la scelta dei modelli di lettori, quanto questa tecnologia ha inciso sulle vendite dei libri in formato digitale?

La percezione della quantità, con gli ebook, tende a perdersi per cause di forza maggiore. Le librerie, piccole o di catena non importa, confrontano le vendite anche in base agli scaffali vuoti, alle giacenze in magazzino, al peso dei colli di consegna con le nuove uscite. Ma con gli ebook come si fa? Be’, è presto detto: dall’esterno non si può! Gli store online che si occupano di mettere sul mercato i libri in formato digitale stilano ogni anno una statistica non solo su quanto si è venduto ma anche su cosa si è venduto, un po’ per vedere il mercato digitale in che direzione va (qualitativamente e quantitativamente), un po’ per spingere quegli articoli che hanno fruttato bene e che posseggono ancora del potenziale sfruttabile.


Per il 2019, abbiamo deciso di prendere in esame tre colonne portanti delle vendite online in Italia, di cui sono i maggiori colossi dell’editoria nostrana.

La classifica dei libri più venduti di Feltrinelli, in formato digitale, presenta tre eccellenze, tutte nazionali (Yuppi!): a contendersi il podio sono infatti Ah l'amore l'amore di Antonio Manzini, La misura del tempo di Gianrico Carofiglio (che ha ottenuto la sua dose di successo di pubblico anche in formato cartaceo), e La casa delle voci di Donato Carrisi, altro maestro italiano del thriller. Mentre Manzini ci propone una nuova avventura del suo vicequestore Rocco Schiavone, alle prese con un nuovo caso e con la memoria della sua amata Marina che lo trattiene in un’altalena costante tra passato e presente, Carrisi ci porta nello studio di uno psichiatra infantile alle prese con una donna che cerca di ricordare un omicidio a cui ha assistito (o ha partecipato) alla tenera età di dieci anni. Tre mostri sacri della letteratura italiana che hanno vinto anche la battaglia con la tecnologia.

Anche Mondadori pubblica la lista degli ebook più scaricati dal suo negozio online e mentre al secondo posto ritroviamo Ah l'amore l'amore, in prima e terza posizione appaiono due nomi nuovi. La pole position se la aggiudica Ci vediamo domani se non piove di Bonny Joanne, romanzo rosa, leggero e divertente quanto basta per ricevere le lodi del pubblico amante del filone “Chick Lit”. Stesso discorso vale per l’ultimo titolo, Il piccolo negozio dei desideri di Nicola May. Entrambi editi da Newton Compton rientrano in quella categoria di letture che ti rimettono in pace con il mondo, quelle storie semplici, divertenti e non pretenziose che almeno una volta nella vita tutti quanti abbiamo letto.

Amazon, invece, stima che tra i suoi kindle, quelli che hanno riscosso più successo sono: Resto qui (Supercoralli), di Marco Balzano, La tua seconda vita comincia quando capisci di averne una sola, di Raphaëlle Giordano e Sara Arena, e La ragazza del treno, di Paula Hawkins. Il testo di Balzano è stato finalista al Premio Strega del 2018, ricevendo consensi di critica e aggiudicandosi un posto anche nell’Olimpo degli ebook. Il libro di Giordano e Arena, invece, è stato una sorpresa per l’industria libraria francese. Nella descrizione al libro Amazon commenta in questo modo il testo:

[…] Ma c’è una cosa ancora più importante che Camille ha imparato. Non c’è felicità se non la si divide con qualcuno. Questo è davvero l’ultimo tassello per fare di ogni giorno un giorno speciale, di ogni istante un istante da ricordare.
Un debutto che è un caso editoriale unico. Con più di 200.000 copie vendute a pochi giorni dall’uscita, ha scalato le classifiche francesi solo grazie al passaparola. La stampa ha poi consacrato il suo successo. Un romanzo che cambia la vita. Un romanzo che insegna come per essere felici a volte basta solo cambiare prospettiva e ricordare la magia delle piccole cose, delle parole che scaldano il cuore. Perché se affrontata passo dopo passo, nessuna montagna è insormontabile. Si riesce sempre ad arrivare in cima.

Infine, La ragazza del treno, libro del 2015 che ha all’attivo anche un adattamento cinematografico. Sempre presente nelle classifiche dei gialli, è riuscito, spinto anche dal film dell’anno successivo, a imporsi a livello mondiale come uno dei libri più riusciti del genere thriller, inchiodando la sua posizione in classifica e rientrando, lo scorso anno, anche nella top degli ebook più venduti su Amazon in Italia.


Che siano gialli, romanzi rosa, introspettivi, italiani o stranieri, gli ebook stanno a poco a poco conquistando la fiducia di noi italiani, che alle novità, magari, ci affacciamo con lentezza, ma una volta presa la direzione, andiamo spediti come proiettili.

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