"Questa cosa non l'ho detta io": quando le citazioni hanno qualcosa che non va

Aggiornato il: 10 set 2020


(Sospirone) I social! Darebbero voce anche alle scimmie se potessero. Molti dalla loro preziosa creazione, che avrebbe dovuto lavare la mano mancante, si sentono in diritto di dire, fare (poco) ed essere (ancora meno). E quando un marinaio nell'oceano del web si imbatte in un pensiero che non riesce a esprimere, per mancanza di fantasia o di cultura, che cosa fa? Da il via ad una parata di glitter con "buongiornissimi", personaggi Disney che minacciano di fare "pulizia kontatti1!1!" a chiunque quella stessa mattina non ricambi il saluto, può anche mettere la notissima faccia del gerarca per eccellenza rivolta in alto abbinandola a un "CUANDO CIERA LUI". Ma fortunatamente, in mezzo a una miriade di post del genere, troviamo anche opposti e vie di mezzo. Spesso sotto una notizia condivisa con coscienza o un proprio selfie o lo scatto di un paesaggio troviamo delle frasi a tema accattivanti che, leggendole, spesso riconosciamo: sono gli aforismi. Citazioni di personaggi noti, detto più semplicemente quattro stagioni, adatte per la maggior parte a tutte le situazioni o alla situazione specifica, appartenenti a una determinata tematica, occasione, legate a uno stato d'animo o a un particolare momento.

Se ci pensiamo bene, queste sentenze prêt-à-porter, proprio per la loro possibilità di dipingere a grandi e chiare pennellate pensieri che acchiappano chiunque li legga, sono la cosa più riconoscibile sul web quando si ha a che fare con l'espressione personale. Se è vero che tutto è stato fatto, le citazioni dimostrano che tutto è stato pensato. E detto.

Con pazienza, Giuseppe Fumagalli li raccolse nella sua opera Chi l'ha detto? del 1934, compilandola con le citazioni degli eruditi e dei famosi più conosciuti, raccogliendone ben 2327.

Nel condividere queste pillole di saggezza però l'errore che si commette maggiormente è quello di farlo in modo compulsivo e sregolato, a volte sbagliando nel contesto, a volte nel riferirne le fonti. Quanti aforismi sono riferiti a Jim Morrison ma, nella realtà, sono di altre persone di fama mondiale a cui dall'aldilà starà rodendo il fegato?

Noi di trentapagine oggi vi regaliamo una piccola carrellata di "toppate" riguardanti gli aforismi, di quelli attribuiti a persone diverse da quelle che realmente li hanno formulati ma che sono molto popolari o che, magari, sono riportate in forma totalmente sbagliata:


Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto cinquemila anni: c'era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l'infinito... perché la lettura è un'immortalità all'indietro. (Umberto Eco)

Questa quote altri non è che la scarnificazione di una citazione molto più complessa di Eco stesso, contenuta nell'opera La bustina di Minerva:

Non ce ne rendiamo conto, ma la nostra ricchezza rispetto all'analfabeta (o di chi, alfabeta, non legge) è che lui sta vivendo e vivrà solo la sua vita e noi ne abbiamo vissuto moltissime. Ricordiamo, insieme ai nostri giochi d'infanzia, quelli di Proust, abbiamo spasimato per il nostro amore ma anche per quello di Piramo e Tisbe, abbiamo assimilato qualcosa della saggezza di Solone, abbiamo rabbrividito per certe notti di vento a Sant'Elena e ci ripetiamo, insieme alla fiaba che ci ha raccontato la nonna, quella che aveva raccontato Sheherazade.

Con la morte dell'autore, probabilmente, all'impazzare del rimbalzo della notizia, si è sentita la necessità di rendere questo suo pensiero più snello e pratico da riportare alla massa.


Eppur si muove! (Galileo Galilei)

Sembra non ci sia traccia in nessun documento contemporaneo allo scienziato della dichiarazione in questione, ma ne troviamo una presenza nell'opera Italian Library di Giuseppe Baretti del 1757, in un passaggio dove la vicenda viene ricostruita e per certi versi romanzata.


Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se muoio vendicatemi. (Benito Mussolini)

Invocata come una formula magica e tatuata da molti seguaci, si tratta di una frase pronunciata in realtà da Henri de la Rochejaquelein a seguito della la vittoria nella battaglia di Les Aubiers il 25 aprile 1793 e non, come molti pensano erroneamente, durante il discorso del Duce da lui stesso pronunciato nel 1926, dove in realtà citò furbescamente il generale francese.


Al mondo di sicuro ci sono solo la morte e le tasse. (Benjamin Franklin)

Quante volte l'abbiamo letta? Ad ogni modo, non è mai stata detta dal padre fondatore americano; la citazione testuale sarebbe

è impossibile essere sicuri di qualcosa se non della morte e delle tasse [...]

e con certezza sappiamo essere tratta da The Cobler of Preston (1716) del commediografo britannico Christopher Bullock.


Lazzaro, alzati e cammina! (Gesù)

Gesù disse semplicemente a Lazzaro di venire fuori, nel vangelo di Giovanni, mentre disse di alzarsi dal letto a un malato trentottenne, sempre nel vangelo in questione.


E coloro che sono stati visti danzare erano ritenuti pazzi da coloro che non potevano ascoltare la musica. (Friedrich Nietzsche)

Sebbene sia spesso attribuita al filosofo più presente nei social di tutti i tempi dal 2003, si tratterebbe di un vecchio proverbio citato nel 1927 dal Times.


L'importante non è vincere, ma partecipare. (Pierre de Coubertin)

De Cubertin detiene quasi un posto d'onore solo per la fama dell'aforisma in questione. In realtà questa gloria è immeritata perché a pronunciare queste parole fu Ethelbert Talbot, vescovo della Pennsylvania, che nel 1908 pronunciò il discorso per le Olimpiadi di Londra.


Conosci te stesso.

Citiamo ancora Fumagalli che, nonostante l'attribuzione della frase a diversi grandi filosofi nel tempo, quali Talete, Chilone, Socrate e Platone, chiarì che in realtà si trattava di norme ritrovate all'interno di un tempio sacro ad Apollo, divisa in due versi distinti.


Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre. (Carlo Mazzacurati)

Ciò che viene attribuito a Mazzacurati pare proprio sia stato detto da Ian MacLaren nel 1890, nella sua opera Beside the Bonnie Briar Bush.


Houston, abbiamo un problema. (Jim Lovell)

Ok, qui spesso non si cita nemmeno il presunto autore, figuriamoci il reale. Questo, perché la citazione in questione è entrata praticamente nel nostro vocabolario per osmosi. A pronunciarla, con la precisione a pronunciare le parole "Okay, Houston, we've had a problem here" fu Jack Swigert, altro astronauta dell'Apollo 13, riportata in modo erroneo nella stesura dei dialoghi della pellicola Apollo 13.


Chi non ha tenuto con sé un cane, non sa cosa sia amare ed essere amato. (Arthur Schopenhauer)

Frase super quotata sotto le frasi degli amanti dei propri cuccioli (o dei cani in generale), sembra non sia stata detta da lui, bensì dallo scrittore Mariano José de Larra nell'opera El doncel de Don Enrique el doliente, citata solo in seguito da Schopenhauer.


È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio.

Altro che Lincoln o Twain, questa citazione è tratta direttamente dal libro dei libri, cioè la Sacra Bibbia, riportata in modo errato dal seguente passo dal libro dei proverbi:

Anche lo stolto, se tace, passa per saggio | e, se tien chiuse le labbra, per intelligente.





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