Speciale Halloween: The Haunting of the Stranger Mirror

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Lo dico? Ma sì, dai, lo dico! A me piace un sacco Halloween!

Lo so, non ve lo aspettavate, soprattutto perché negli ultimi otto mesi abbiamo ampiamente dimostrato come la fissata con le scene truculente e amante di libri e pellicole delicate come L’Esorcista sia Ale. Ma come la Luna ha un lato nascosto (quanto sono poetica!) e come ogni persona buona ha un lato oscuro (muahahahah!), anche io posso ammettere di essere affascinata dall’horror. O meglio, da alcuni tipi di horror. Odio in modo viscerale lo splatter senza senso, ma da amante degli psico-thriller e noir che contengono più ansia che parole c’era abbastanza da aspettarselo. Ammetto di non aver mai visto nemmeno un film della saga di Saw, e mai nella vita lo farò, ma con piacere, e traumi irrisolti, ho apprezzato in versione Dolby Surround e 120” cinematografici It. Il pagliaccio più simpatico che c’è, che regala palloncini rossi e saluta per la strada con un braccio troncato di un bambino a caso, ha sempre il suo perché, e sarà che dal cinema non puoi scappare, che mentre sei seduto non puoi urlare, non davvero almeno, ma è stato bello… intenso quantomeno.

E se persino io ho apprezzato il raccapriccio in una storia ben raccontata, allora c’è speranza per tutti.

Da profana che si sta avvicinando a determinati tipi di pellicole solo negli ultimi anni, quindi, potrebbe apparire presuntuoso consigliarvi qualche bel titolo in vista di Halloween. Ma se non potete andare a cena o a ballare domani sera non è certo una cattiva idea quella di spiaggiarsi sul divano con la propria anima gemella o non più di cinque amici, coprirsi tatticamente con un plaid che all’occorrenza può soffocare le urla, preparare un tavolo pieno di bibite e schifezze varie e andare avanti per tutto il weekend con una maratona horror senza precedenti.

Nell’era in cui lo streaming è roba da povery (a Baby George piace questo elemento) tutti siamo in grado di avere accesso a Netflix. Anche se rubato o scroccato, che è più bello! E proprio Netflix, oltre a Sky o Amazon Prime Video o qualsiasi altra piattaforma che crea dipendenza dopo le prime tre ore, ha preparato per Halloween una selezione di film e serie tv che vanno bene davvero per tutti.

Io ho deciso di segnalarvene tre per ognuna di loro, in modo da non scontentare nessuno, basandomi sui miei gusti personali e su quelle che sono riuscita a guardare fino alla fine senza avere incubi. In bonus, poi, vi lascio qualche titolo extra per fare conversazione e capire anche i vostri di gusti, in un do ut des fatto di urla, incubi e taaanto cioccolato.

Pronti? Via!

Amazon Prime Video

Fare altra pubblicità ad Amazon è come versare benzina sull’incendio in California degli ultimi mesi. Con la pandemia e il lockdown e molti, moltissimi purtroppo, negozi che continuano a chiudere per svariate ragioni, ha fatto più soldi Bezos in sei mesi di quanti ne potremmo fare seicento di noi se mettiamo insieme tutti i nostri risparmi per i prossimi vent’anni. Perciò, in pieno stile Fu** the system, scroccate Prime con il mese gratuito e gustatevi questi tre titoli.

  • The boy II - La maledizione di Brahms: sequel di un film del 2016, questo titolo di pochi mesi fa cercherà di farvi finire di accapponare la pelle se il primo episodio non ce l’ha fatta del tutto. Come nelle migliori favole in cui i giocattoli parlano o comunque non sono del tutto normali e muti, in questo concentrato di meno di 90min si ripropone lo schema del bambino che fa amicizia con una bambola dalle fattezze piuttosto inquietanti in una casa che già di per sé non è proprio una villa incantata. Nervi saldi se volete vederlo perché quando ci sono di mezzo i bambini è tutto più traumatico.

  • The Exorcist: il film non vi è bastato? Quelle due ore di ragazzine possedute e vomitanti vi hanno solo stuzzicato i nervi periferici? Ebbene Amazon vi propone la serie tv tratta dall’omonimo libro e film sopracitato, perché non è Halloween senza un esorcismo, si sa! Venti episodi, dovreste arrivarci almeno fino al 2 novembre.

  • American Horror Story: grande classico per gli amanti del genere, ha conquistato persino quella sobria di Lady Gaga. Tutte le stagioni disponibili, e forse un finesettimana non basta, ma se evitate di dormire, mangiare o fare qualsiasi altra cosa forse ce la fate. Ogni stagione un tema, ogni volta inquietudini diverse, con un unico filo conduttore che è quello della serie horror meglio riuscita degli ultimi anni.

Sky Cinema Halloween

Che siate tanto ricchi da avere Sky Q o abbastanza, ma non troppo, da avere almeno il pacchetto cinema, anche Sky, grande sostenitore delle collezioni e dei film a tema, propone la sua selezione. Come sempre quando hai molta scelta e vai nel panico non ti accorgi che puoi beccare o un capolavoro o una schifezza rara che ti fa rimpiangere di non aver perso quelle due ore ad iniziare un libro di Dostoevskij. Be’, qui diciamo che siamo in un limbo di grandi nomi e film adatti a tutta la famiglia. Ma a noi non frega nulla della collezione Happy e ci buttiamo su quella Scary, in cui sono raccolti dei veri mostri sacri (scusate il gioco di parole) oltre ad alcuni scivoloni (coff coff Pride Prejudice + Zombie coff coff Hansel e Grethel Cacciatori di streghe).

  • La madre: la famiglia è sacra. A volte un filino disfunzionale, ma comunque sacra. Padre che evidentemente non vuole spendere soldi per il divorzio uccide brutalmente la moglie. Non contento, cerca di eliminare che le figlie che, tuttavia, sopravvivono. Il karma, sotto la forma di spirito malefico e per nulla inquietante, elimina il padre ma con il passare degli anni decide di perseguitare anche le ragazze nella loro nuova casa. La fortuna della pellicola, oltre ad essere uno dei film horror che più si avvicinano al concetto di terrore, sta in piccole chicche dovute alle scelte del cast. Jessica Chastain prima di It, Nikolaj Coster-Waldau in piena figaggine Lannister style e produzione di Guillermo del Toro, un nome una garanzia.

  • The Hole: in questo film c’è tutto quello che vorresti vedere in un horror. Bambini, botole, cantine buie e poco invitanti, ragazzini disturbati, pupazzi clown, sangue dagli occhi e chi più ne ha più ne metta. Prodotto anche in versione 3D, per non perdersi nemmeno un frame di terrore, The Hole sta alla collezione Halloween come La bella addormentata sta nel gruppo delle principesse. A metà tra il prevedibile iniziale e il terrificante già da prima della metà, scene su scene si susseguono per creare quella suspense tipica del filone horror mainstream.

  • Silent Hill: come The Ring, Le colline hanno gli occhi e La bambola assassina, Silent Hill è praticamente un titolo immancabile. Un horror che prima o poi vedono tutti, che inquieta come la prima volta e che ci fa ricredere su quanto possano essere educativi i videogiochi. Degno di Fringe, forse, e di tutti le pellicole sulle realtà parallele presenti sul mercato, questo film è un misto strano di orrore ed eccessiva iper realtà che, nonostante sia comprensibilmente accetta in un genere simile, lascia lo spettatore con l’ansia tipica che solo Sean Bean ancora vivo sullo schermo sa dare.

Netflix

E se la scelta della serie da vedere fosse essa stessa la serie? Per noi falsi giovani che non avevamo possibilità di scegliere cosa guardare ma che, nel massimo della trasgressione, ci affidavamo a Megavideo e ci facevamo guidare dallo streaming del film che si vedeva meglio, Netflix manda davvero al manicomio le persone. E non soltanto per la quantità allucinante di titoli che continua a proporre giorno dopo giorno, ma anche perché pare che ti legga dentro consigliandoti quello che potrebbe piacerti, facendo in modo che anche le schifezze, alla fine, poi ti piacciano sul serio.

Con l’horror c’è da dire che si è dato molto da fare e quindi ecco i suoi tre:

  • Dracula: miniserie in tre puntate riassumibile con una sola parola: perfetta! L’attore scelto è stato uno dei più azzeccati Conti Vlad in cui mi sono imbattuta finora, e anche la trama, perfettamente conforme all’originale, non risente di sbavature fuori luogo nonostante il cambio di periodo storico del terzo episodio. La storia la conoscete, ma in questa versione cruda e molto più psicologica che passionale, forse, potreste capire cose che anche con l’abile interpretazione di Gary Oldman possono essere sfuggite.

  • The Hunting of Bly Manor: perché questa e non la prima serie? Perché a me piace Henry James e il richiamo al Giro di vite qui c’è tutto. A Netflix, però, se non c’è un po’ di torbido e di relazioni inutili e per nulla richieste non piace produrre, quindi a parte qualche discutibile aggiunta la serie è perfettamente riuscita.

  • The Alienist: sono due stagioni e io le ho adorate entrambe, soprattutto la seconda, uscita lo scorso 22 ottobre. Meno horror di quanto si pensi ma precisa nelle ambientazioni, nelle descrizioni dei personaggi e nelle trame che ricalcano gli omonimi libri di Caleb Carr. Una New York che si affaccia al nuovo secolo ma che conserva quel brivido e quella violenza psicologica e fisica tipica dei quartieri malfamati di metà Ottocento.

Tra i vari titoli che ho trovato, la selezione è stata davvero difficile. Ognuno, a suo modo, lascia un segno anche bello marcato nella psiche di chi li guarda. E se i film e le serie che vi ho citato li avete già visti o cercate qualcosa di diverso, potete sempre buttarvi su esperienze meno terrificanti come Stranger Things, surreali come Black Mirror o remake dal gusto più gotico come Le terrificanti avventure di Sabrina. O ancora Haunted, Betaal, Ratched, Marianne. Ma sappiamo tutti che un amante dell’horror vero cerca sempre di fare il salto di qualità, quindi vi propongo una sfida.

Chi di voi ha visto Ares?

Le recensioni non lasciano dubbi, il terrore è assicurato e molti spettatori hanno abbandonato la serie al terzo episodio… chissà se in mezzo a voi c’è qualche temerario che è riuscito dove anche gli americani hanno fallito.

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