Un approccio diverso ai libri: viaggio nei format che si occupano di letteratura


Dopo aver abusato della parola "quarantena" e del termine tecnico "lockdown" finalmente, nel pieno della fase 2 (sì, abbiamo abusato anche dell'uso della parola "fase"), noi di trentapagine la settimana scorsa abbiamo steso un piccolo bilancio su quelle che sono state le letture preferite tra chi considera i libri affetti più o meno stabili.

Abbiamo scoperto titoli nuovi, come quelli contenuti nel genere della saggistica che si è occupata di presentare scientificamente i rischi del periodo (anche se il rischio più grande, come si è constatato, è il comportamento incosciente di un gruppo di persone che non accetta di proteggere sé stessi e gli altri), ma anche titoli notissimi contenuti nei più vari generi di narrativa (Alessandra ancora è turbata dalla preferenza de I promessi sposi per un gruppo così nutrito di persone da comparire sul podio dei top. Non che abbia qualcosa contro il povero Manzoni, ma effettivamente è una scelta inaspettata e impegnativa).

Tra la cottura del pane, la lievitazione della pizza e la lezione online di yoga, dopo una sessione di smart working fatta in giacca, cravatta e mutanda con calzino e pantofole (lo abbiamo fatto TUTTI, non mentiamo a noi stessi e agli altri), la curiosità della lettura è venuta a moltissimi "profani" del settore. Con piacere, abbiamo potuto vedere che anche le zie che condividono di solito Madonne sui social o la collega cinquantenne della mamma, con la classica foto presa dal basso e troppe "k" e "x" nei discorsi, hanno preso confidenza con gli e-store e hanno scelto di regalarsi un volume. Uno qualsiasi. Dalla guida all'Abazia di Fossanova al Pendolo di Foucault. Con gioia, abbiamo visto il proliferare di citazioni letterarie che veramente avessero un senso. Che sia un approccio di facciata, per creare un'immagine colta anche dove magari si vorrebbe ma si pensa di non avere le basi (back to La scusa della (non) lettura, indietro nei nostri post), o sincero verso qualcosa di nuovo, abbiamo la fiducia che questo periodo soli con noi stessi abbia creato nuovi lettori in cui avere realmente fiducia.


Una valida alternativa al cartaceo sta nella crescita della creazione di format che, in vari canali, si occupano dell settore letterario. Tra poadcast, broadcast, streaming e compagnia bella, ci preme dire soprattutto due cose: nascono come funghi; sono sempre innovativi.

Possiamo avere un Alleluia?

Perché nella creazione di un contenuto non convenzionale che, con la tecnologia a disposizione, sposi qualcosa di così tradizionale come il libro, con diversi tipi di pensiero (non sempre freschi, a volte troppo proiettati verso il domani), c'è sempre della genialità.

Per quanto riguarda i video, abbiamo centinaia di piattaforme che in streaming ci forniscono qualsiasi cosa noi possiamo desiderare. Tra i vari Youtube, Vimeo, Dailymotion, Veoh, ecc. un utente ha da un'ampia scelta del dove, come e quando postare la propria abilità. Ci sono booktuber (misto tra il termine youtube e book) che non solo recensiscono i più vari volumi vecchi o nuovi, ma donano consigli pratici su come organizzare una libreria, dritte su come migliorare il proprio stile di scrittura, su come preparare la presentazione del proprio libro o una lettura in pubblico. Queste persone entrano nelle case di chi è un veterano del settore, ma anche di chi ha passato la vita a fare altro e, oggi, si è svegliato con un'incontenibile voglia di inchiostro su carta.

C'è chi, però, non ha il tempo o la voglia di guardare uno schermo, ma l'avanzare dell'intrattenimento, coniugato con quello della cultura, ha fatto sì che si evolvesse anche la radio, donando la possibilità a chiunque di creare un proprio podcast su un'ampia scelta di piattaforme dedicate, come Spreaker, Soundcloud, Anchor e il gettonatissimo Spotify. Anche in questo canale, la nascita di nuovi modi di estrinsecare la parte della letteratura che più piace ai creatori dei contenuti e agli utenti rende vivo e ricco ciò che per molti è difficile da approcciare e considerato noioso.

Per questo, amanti del libro eterogenei anche loro hanno deciso di incidere il loro proprio modo di intendere il mondo letterario e comunicarlo al resto delle persone che vogliano ascoltarlo.

In questo mondo, troviamo progetti veramente interessanti: dagli audiobook al modo non convenzionale di parlare di generi e letteratura di genere, di mischiare l'attualità con la causa letteraria, di mostrare al pubblico una parte alternativa e stimolante della faccenda.

Ma come nasce un progetto del genere?

Lo abbiamo chiesto a due menti brillanti: Beatrice e Lucia.

Queste due giovanissime ragazze hanno appena creato un podcast su Spotify, Musecolmuso, che promette già grandi cose. Abbiamo chiesto loro di raccontarsi in breve, per donare a tutti una visione precisa del loro progetto:

Musecolmuso è un podcast pensato e scritto da due amiche con la passione della narrativa e con studi classici alle spalle. La musa rappresenta lo stereotipo della femminilità: è una creatura bellissima, eterea e inconsistente. Musecolmuso vuole invece raccontare donne interessanti e dalle mille sfaccettature attraverso percorsi tra miti, romanzi e schermo.

Come loro, centinaia di promettenti menti brillanti si offrono di dare al pubblico una visione veramente fresca del settore.

Che cosa state aspettando allora?

Lasciatevi ispirare e coinvolgere. E, magari, lasciate che tutto questo vi porti a creare.




9 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

© 2023 by The Artifact. Proudly created with Wix.com

  • trentapagine service
  • trentapagineservice