Un incontro culturale con la modernità: la Biblioteca civica di Stuttgart


È una sala d’aspetto? È un aeroporto? No, è la Biblioteca civica di Stuttgart!

Abbandonando per una volta i nostri amati ingressi marmorei e le lunghe file di scaffalature in legno, ci tuffiamo oggi in una Germania ultra moderna e, soprattutto, in una biblioteca che non ha nulla da invidiare al set di un film di fantascienza.

Recentissima, ha infatti aperto al pubblico la nuova sede centrale solo nel 2011, l’edificio è il punto focale per tutte le altre biblioteche pubbliche della città, comprendendo la gestione delle 17 biblioteche di quartiere, delle 4 ospedaliere, dei due bibliobus e della sede della collezione del Municipio.

Impossibile da non notare, essendo un gigantesco parallelepipedo alto 40m e largo 44, possiede alcune peculiarità che la rendono decisamente interessante agli occhi dei cittadini e dei turisti. La facciata è in blocchi di vetrocemento all’esterno e vetro all’interno, rendendo possibile la rifrazione della luce del sole durante il giorno, come un grosso diamante posto al centro della città. Di notte, ogni cubo viene illuminato in modo totalmente autonomo e in colori differenti dagli altri, creando giochi di luce e immagini che rendono il palazzo visibile e ammaliante anche nel buio più totale.

Addentrandosi tra i corridoi e i piani scopriamo una disposizione alquanto insolita delle scaffalature. Il bianco ottico delle pareti crea un effetto di astrazione dalla realtà esterna rendendo l’esperienza della semplice visita o consultazione quasi mistica. Questa disposizione è accentuata anche dalle lunghe e intricate scalinate che comprendono la zona centrale dell’edificio e attraverso le quali è possibile passare da una sala all’altra in tutta comodità.

L’ispirazione per questo particolare modello di scalinate l’architetto Eun Young Yi l’ha recuperata dalle opere del grafico e incisore olandese Esher, famoso per le sue scale labirintiche.

Continuando a salire fino al sottotetto ci si imbatte in un grazioso, e sempre bianco, caffè letterario ma ciò che la rende unica nel suo genere è senza dubbio la Stanza della Tranquillità, una sala completamente vuota in cui è possibile sedere in silenzio e, semplicemente, riflettere.

Al centro dell’edificio, invece, c’è il cosiddetto Herz, il Cuore della biblioteca. Si tratta di una sala espositiva a imbuto all’altezza del quarto piano con una grande tettoria in vetro, al centro esatto della struttura. Un luogo molto particolare poiché la forma fa sì che quella stessa tettoia sia l’unica fonte di luce del Cuore, utilizzato anche come sala di lettura.


A differenza della struttura precedente che fungeva da sede principale della biblioteca, questo edificio moderno ha generato non poche critiche proprio per via della sua forma così dura e la scelta di materiali e stili che si discostano alquanto dalla media degli edifici della città di Stoccarda.

In ogni caso si tratta di un luogo in cui, come difficilmente accade, è possibile ritrovare la sfrontatezza del contemporaneo e l’entità senza tempo della cultura libraria. Dopotutto, critiche a parte, la sede è decisamente funzionale (è possibile consultare, ritirare e consegnare i libri in prestito 24 ore su 24) e fornita (1,2milioni opere circa oltre alle 500mila unità multimediali). Non male per un semplice cubo!

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